Mercato

31 ottobre 2013 | 12:31

Il graphic novel piace agli italiani: ecco la prima indagine Aie

Il graphic novel, il romanzo a fumetti, è una realtà della scena editoriale italiana, che conquista sempre più lettori. Per la prima volta l’Associazione italiana editori ha realizzato un’analisi sul fenomeno. “Romanzi disegnati – Rapporto sul graphic novel 2013″, curato dall’ufficio studi dell’Aie, è rivolto agli appassionati che vogliono saperne di più sui dietro le quinte di questo genere -anche grazie alle interviste per esempio a chi sul graphic novel ha voluto scommettere- così come a chi, tra gli addetti ai lavori, vuole documentarsi con i primi dati disponibili sul fenomeno.

Alcuni spunti dall’e-book, disponibile da oggi su tutte le principali piattaforme, in occasione dell’apertura di Lucca Comics-Festival internazionale del fumetto, danno un’idea chiara delle dimensioni e delle potenzialità di questo genere letterario. L’offerta di graphic novel ha raggiunto 1.722 titoli, circa il 2,6% delle novità pubblicate lo scorso anno. Sono numeri che certo indicano un settore piccolo, ma che ciò nonostante rappresentano il 10,8% della produzione totale di titoli di fiction. Il dato più interessante del mercato- secondo l’Aie – è la tendenza che mostra come i lettori di graphic novel stiano diventando, negli ultimi anni, sempre più appassionati e consapevoli: nonostante a causa della crisi si compri meno, si scelgono titoli di qualità, come testimonia l’aumento del prezzo medio dei titoli acquistati (da 15,82 nel 2010 a 16,21 del 2011).

I lettori di graphic novel sono attenti, curiosi, e sempre più numerosi. E non necessariamente hanno già familiarità con il linguaggio del fumetto: le case editrici che presidiano il settore hanno saputo allargare gli spazi tradizionali del loro mercato, facendovi entrare un pubblico nuovo.

“Romanzi disegnati” – ha spiegato il responsabile dell’ufficio studi dell’Aie, Giovanni Peresson – “indaga un settore all’apparenza piccolo, compatto e a volte considerato di nicchia, ma che negli ultimi anni ha saputo, liberandosi dai pregiudizi, rivolgersi a un pubblico adulto sempre più ampio, anche diversificando molto la sua proposta”.