La regina Elisabetta firma la normativa sulla stampa ma gli editori non ci stanno

(ANSA) Nonostante la regina Elisabetta abbia apposto il suo sigillo alla ‘royal charter’, strumento legislativo per riformare la stampa britannica, gli editori non ci stanno e sono pronti a una nuova azione legale. I giornali avevano cercato inutilmente, rivolgendosi all’Alta Corte, di bloccare la riforma prima del via libera da parte del Privy Council, un comitato formato da ministri e funzionari che consigliano la regina. Dopo che il loro appello è stato respinto e la ‘royal charter’ è stata firmata dalla sovrana, gli editori vogliono ora avviare una nuova azione contro la decisione del Privy Council che nelle scorse settimane aveva bocciato la proposta alternativa del mondo della stampa. Se anche questa iniziativa dovesse fallire alcuni giornali si preparano addirittura a boicottare la nuova regolamentazione una volta che sarà ultimata. In particolare, si oppongono alla creazione di un nuovo organo di sorveglianza dell’editoria, capace di comminare multe fino a un milione di sterline a chi non rispetta le regole. (ANSA, 31 ottobre 2013)

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