Comunicazione, New media

31 ottobre 2013 | 15:32

Stazione di spionaggio dell’Nsa anche a Milano. Monitorata la crisi del governo Monti

(MF-DJ) Una centrale di spionaggio elettronico americano anche a Milano, nascosta sui tetti del consolato statunitense. Lo rivela “l’Espresso” nel numero in edicola domani, sulla base dei documenti originali di Edward Snowden. A Milano avrebbe agito una stazione automatizzata, in grado di raccogliere dati sul traffico telefonico e intercettare conversazioni, subito ritrasmesse negli Usa. Invece nell’ambasciata di Roma c’era un team di specialisti del Scs, l’unita’ scelta dell’intelligence Usa. Entrambe le cellule italiane nel 2010 avrebbero ricevuto le stesse apparecchiature usate per ascoltare le conversazioni di Angela Merkel.

“L’Espresso” analizza anche il diario quotidiano delle telefonate monitorate in Italia dalla Nsa nel dicembre 2012, sempre proveniente dai documenti di Snowden, che indica come lo spionaggio non fosse mirato alla lotta al terrorismo islamico. Il record di controlli avviene nelle settimane delle dimissioni di Mario Monti da Palazzo Chigi, annunciate l’8 dicembre e formalizzate il 21 dicembre: l’inizio della campagna elettorale piu’ incerta della Seconda Repubblica. In questo periodo lo spionaggio quotidiano in Italia supera quello in Francia ed e’ inferiore in Europa solo a quello nei confronti della Germania.

Le priorita’ di Washington nella sorveglianza infatti sono indicate in un altro file di Snowden: al primo posto ci sono “le intenzioni della leadership”, poi la “stabilita’ economica”, quindi le “minacce alla stabilita’ finanziaria” e gli “obiettivi di politica estera”. Ossia tutto quello che in quei giorni era messo in discussione dallo scioglimento delle Camere.

31 ottobre 2013