31 ottobre 2013 | 17:52

Il mondo di Mad, 30 anni di moda italiana attraverso l’artista Maddalena Sisto

In anteprima allo Spazio Oberdan di Milano, martedì 5 novembre alle ore 21 il film ‘Il mondo di Mad’. Giornalista e grande disegnatrice di moda, Maddalena Sisto, in arte Mad, è morta nel 2000 a soli 49 anni dopo aver raccontato 30 anni di moda italiana con i suoi schizzi per Armani, Fiorucci, Ferré e le sue illustrazioni pubblicate da Vogue, Elle, il New Yorker, Sette, Panorama.

Per Vogue aveva cominciato a lavorare rispondendo a un’inserzione appena arrivata a Milano, ventenne, per frequentare architettura. Prima come giornalista e poi, finalmente, come illustratrice rivelando un talento che l’ha resa la più importante disegnatrice di moda e di costume dopo Brunetta.

Maddalena Sisto

Maddalena Sisto, Il mondo di Mad

I suoi soggetti, speiga una nota stampa, sono sempre donne: le donne scialbe e tristi della sua infanzia, le ‘signorine’ libere, sensuali e affascinanti del mondo della moda, le donne lievemente nevrotiche degli anni Ottanta e Novanta, fino ad arrivare alle donne botaniche e zoologiche. Con i 12.000 disegni da lei lasciati, l’esaustivo materiale d’archivio ritrovato e l’uso di animazioni appositamente realizzate, il film ci porta nel mondo di Mad. Un mondo ed uno stile creativo completamente originale, con cui ha catturato e ritratto non soltanto la moda e la società italiana, ma anche i desideri, le paure e le fantasie della donna contemporanea.

La regista Anna Di Francisca, presente in sala per rispondere alle domande del pubblico, così presenta il film, realizzato con la co-regia di Zoltan Horvath e prodotto da Stefilm e Nadasdy Film.  “Mi sono innamorata di Maddalena Sisto vedendo anni fa una mostra alla Triennale di Milano e ho deciso di immergermi nel suo mondo e nel suo immenso archivio di disegni. Per un lungo periodo ho lavorato anche sui suoi diari, sui suoi scritti messi generosamente a disposizione da suo marito. C’era qualcosa che ci accomunava molto, sicuramente l’ironia e l’umorismo. Mad, con un suo stile molto originale, catturava e ritraeva non soltanto la moda e la società italiana, ma anche i desideri, le paure e le fantasie della donna contemporanea. Il risultato di tutto ciò è un film che racconta attraverso il suo sguardo i momenti fondamentali del trentennio che va dal 1970 al 2000. L’opera di Mad diventa una sorta di prisma attraverso cui capire il mutamento della donna in quegli anni. L’animazione è parte integrante del film e aiuta a esprimere dei concetti, ma anche lo spirito di Mad, una sorta di Amelie della moda”.