Oggi cda di Rcs sulla cessione di via Solferino. Ecco il comunicato del cdr del Corriere della Sera

Prevista per oggi la riunione del consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup per decidere sulla cessione dell’immobile storico nel centro di Milano.

Ecco il comunicato sindacale del comitato di redazione del Corriere della Sera, pubblicato oggi sul quotidiano, in cui si ribadisce che “si tratta di un’operazione di svendita, un colpo alle garanzie economiche per tutti i lavoratori dell’azienda e un colpo profondo alla solidità dello stato patrimoniale della stessa Rcs”.

Cari lettori,

oggi torna a riunirsi il Consiglio di amministrazione di Rcs Mediagroup con all’ordine del giorno la cessione del Palazzo storico di Via Solferino.

Il comitato di redazione (Cdr) del Corriere della Sera è da mesi impegnato per contrastare questa grave operazione che sfigurerebbe l’identità del giornale. Da mesi stiamo ricordando che si tratta di un’operazione di svendita, un colpo alle garanzie economiche per tutti i lavoratori dell’azienda e un colpo profondo alla solidità dello stato patrimoniale della stessa Rcs Mediagroup.

Il comitato di redazione, nondimeno, ha sempre mantenuto un atteggiamento costruttivo: nel corso del 2013 ha firmato accordi per contenere i costi aziendali e porre le premesse per il necessario rilancio editoriale (e siamo ancora in attesa di capire quali saranno gli investimenti programmati dall’azienda in questo senso). Nell’ultimo mese e mezzo, poi, il Cdr ha proposto al Consiglio di amministrazione di sospendere la vendita, accettando una moratoria che consentirebbe di valutare opzioni alternative alla vendita. Ne abbiamo elencate tre: la cartolarizzazione (un’operazione finanziaria che permette di incassare il ricavato della vendita dell’immobile senza perderne la proprietà); il coinvolgimento di enti previdenziali o di fondazioni aperte alla partecipazione dei dipendenti e del pubblico in generale.

In parallelo, come annunciato nei giorni scorsi, il Cdr ha inviato una diffida formale ai componenti del Consiglio di amministrazione e agli azionisti principali della società: la svendita di via Solferino a una società speculativa come l’americana Blackstone mette a rischio l’indipendenza stessa del giornale.

Il Cdr, infine, sta valutando l’avvio di un’azione di responsabilità a carico degli amministratori di Rcs Mediagroup nel caso in cui non rinunciassero a vendere il palazzo, danneggiando il patrimonio della società. Ecco, cari lettori, l’elenco dei nostri interlocutori, ai quali verrà recapitata da un ufficiale giudiziario diffida formale: Pietro Scott Jovane, amministratore delegato; Angelo Provasoli, presidente del Consiglio di amministrazione; Roland Berger, vicepresidente; Fulvio Conti, consigliere; Luca Garavoglia, consigliere; Laura Mengoni, consigliere; Carlo Pesenti, consigliere; Attilio Guarneri, consigliere. Questo, invece, l’elenco degli azionisti: Fiat, Mediobanca, Intesa San Paolo, Pirelli, Italmobiliare (gruppo Pesenti), Dorint (Della Valle), Pandette (famiglia Rotelli), Ut communications (Urbano Cairo), Fondiaria-Sai (gruppo Unipol).

Finora si sono schierati apertamente contro la vendita Giovanni Bazoli (presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo e punto di riferimento della finanziaria Mittel), l’azionista Urbano Cairo (titolare di una quota del 2%) e il consigliere d’amministrazione Piergaetano Marchetti.

Il comitato di redazione del Corriere della Sera

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Editoria, Crimi: aboliremo finanziamento pubblico ai giornali. Dal 2020 via 60 milioni di fondi

Borsellino festeggia 30 anni di Italpress. Istituzioni, editori, tanti amici e giornalisti alla cena di gala

Confindustria Radio Tv: tagli a informazione non portano benifici; costruire nuovo modello business e riconosciuto copyright