Non si parlerà del datagate durante i negoziati Ue-Usa sul libero scambio, potrebbe far fallire le trattative

(TMNews) Bruxelles ha respinto la richiesta di Berlino di includere la questione della protezione dei dati nei negoziati tra Unione europea e Stati Uniti su un accordo per un’area di libero scambio sulle due sponde dell’Atlantico, sostenendo che potrebbe mettere a rischio le trattative e anche indebolire il diritto alla privacy degli europei.
“L’opinione della commissione e la posizione assunta da tutti i leader al recente Consiglio europeo è chiara – ha detto al Financial Times il commissario Ue per la Giustizia, Viviane Reding – non mischiamo la questione dello spionaggio con i negoziati commerciali in corso. Includere la protezione dei dati nelle trattative sul libero scambio è come aprire il vaso di Pandora. L’Ue non è pronta a rivedere al ribasso i propri standard… per questo motivo i negoziati per un accordo sul libero scambio non riguarderanno gli standard della privacy”.

Il Ft ha infatti ricordato che Europa e Stati Uniti hanno approcci e norme molto diverse a tutela dei dati, più stringenti nel vecchio continente, che reputa la privacy un valore fondamentale.

Il prossimo round di negoziati tra Ue e Usa si terrà a Bruxelles dall’11 al 15 novembre.

5 novembre 2013

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