05 novembre 2013 | 15:21

Il Financial Times descrive D’Annunzio come “un poeta repellente e autore preferito da Mussolini”

Il Samuel Johnson Prize di quest’anno è stato assegnato a ‘The Pike’ (‘La picca’), una biografia di Gabriele d’Annunzio scritta da Lucy Hughes-Hallett. È uno dei premi letterari più prestigiosi del Regno Unito. Il Financial Times scrive oggi 5 novembre: “ha vinto la biografia di un fascista italiano: Gabriele D’Annunzio, il repellente poeta che è stato l’autore preferito di Mussolini”.

Lord Martin Rees, il presidente della giuria del premio, ha descritto  il saggio come “estremamente originale nella sua intricata costruzione”. Il libro si sofferma sull’esperienza proto-fascista della repubblica di Fiume sugli aspetti libertini della sua vita, fino all’autoreclusione nel Vittoriale degli italiani, la casa-mausoleo dov’è morto.

Come riporta il Financial Times nella recensione al volume intitolata “Sesso, droga e demagogia“, per Huges-Hallet  D’annunzio è un “brillante pasticheur”, prematuramente calvo, che si arruola per combattere contro gli austriaci all’età di 52 anni e, a causa di un incidente aereo, perde un occhio.