06 novembre 2013 | 11:52

I contenuti di qualità al centro del settimo forum di Anes

Si è tenuto il 5 novembre al Teatro Litta di Milano il settimo forum di Anes, associazione nazionale editoria periodica specializzata.

Ad aprirlo – si legge in una nota di Anes – è stato il presidente Antonio Greco, che ha ricordato come “in questi anni il focus è stato quello della digitalizzazione dei nostri portafogli, dello spostamento progressivo delle nostre revenues dalla carta al web; di conseguenza, abbiamo parlato spesso dell’impatto delle nuove tecnologie sui nostri contenitori, ma dobbiamo fare attenzione a non commettere l’errore di pensare che i contenitori siano diventati più importanti dei contenuti, che sono e resteranno la nostra competenza distintiva, il nostro tratto saliente”.

Antonio Greco

Antonio Greco

Al forum è intervenuto anche Frances Evans, director International Licensing and Advertising di Burda International, che citando il caso di BurdaStyle ha sottolineato come anche i grandi editori consumer stiano convergendo sui modelli di business tipici del b2b attraverso quattro leve: content, community, curation, e-commerce.

Grig Davidovitz, ceo di Rgb Media, ha invece richiamato l’attenzione su cosa fare e cosa non fare per traslare i contenuti dalla carta al web senza disperderne il valore ed il messaggio originale.

In chiusura Carlo Verdelli, editorial advisor di Condè Nast Italia, ha ribadito l’importanza della qualità del contenuto affermando che oggi non conta dare di più al lettore ma offrire contenuti migliori. Questo perché siamo entrati in una nuova civiltà, quella digitale, in cui il lettore è protagonista; pertanto, non funzionano più schemi, modalità e linguaggi di un decennio fa.

“I contenuti sono infine un fondamentale contributo alla crescita del Paese”, ha dichiarato Antonio Greco, “perché un paese in cui l’industria culturale è forte e plurale è un paese migliore, più libero”.