Comunicazione, Pubblicità 

06 novembre 2013 | 12:19

La pubblicità del cibo spazzatura si sposta sul web, nel 2012 sei miliardi di banner su Facebook

(ANSA) Le catene di fast food stanno riducendo la loro presenza negli spot in tv, ma la ‘potenza di fuoco’ si sta concentrando sui social network e sui siti preferiti dai bambini. L’allarme viene da uno studio dell’università di Yale presentato al meeting della American Public Health Association, secondo cui ad esempio nel 2012 su Facebook ci sono stati 6 miliardi di banner pubblicitari. Il rapporto denuncia ‘pochi miglioramenti’ nelle politiche dei ristoranti contro l’obesità infantile e per un corretto stile di vita. Se da una parte molte catene hanno introdotto frutta e verdura nei propri menu, solo 33 delle oltre 5mila combinazioni censite soddisfano gli standard nutrizionali dei bimbi. Dove poi la ‘buona volontà’ sembra sparire è nel settore pubblicitario. ”La spesa in pubblicità delle tre principali catene nel 2012 – spiegano gli autori, coordinati da Jennifer Harris – è stata di 4,6 miliardi di dollari, con un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente”. Oltre alla presenza sui social e sui siti, avvertono gli esperti, è preoccupante anche l’ingresso anche nel mondo della pubblicità sugli smartphone, ad esempio con i cosiddetti ‘advergames’, giochi che promuovono i prodotti. (ANSA, 6 novembre 2013)