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06 novembre 2013 | 13:25

Cairo: “Bisogna tagliare i costi per salvare la sede del Corriere”

Fonte: TM NEWS

(TM NEWS) “Prima di cedere un asset bisogna considerare la situazione economica generale. E questo non è un buon momento. Se si potesse evitare di vendere perlomeno l’immobile storico, che è l’icona del Corriere, sarebbe una cosa buona. Perché l’ultima cosa che una famiglia vende è la casa”. Ad affermarlo, in un’intervista al Fatto Quotidiano, è Urbano Cairo, azionista di Rcs.

“Il metodo che ho sempre applicato, prima alla Giorgio Mondadori, poi alla Cairo editore e adesso a La7, bisogna intervenire sui costi improduttivi. Non voglio entrare nel dettaglio perché non conosco la situazione di Rcs così bene. So- no un azionista, non un manager, e non ne vivo la quotidianità. Ma posso dire questo: Rcs ha una base di costi di almeno 1 miliardo e 400 milioni. Escludendo il costo del lavoro che, con 5mila dipendenti, suppongo si aggiri intorno ai 360 milioni di euro rimane oltre un miliardo su cui si può intervenire senza licenziare nessuno”.

Per fare questo, secondo Cairo, “non si deve licenziare, mettere in cassa integrazione, né ridurre gli stipendi. Alla Cairo editore, in 5 anni, abbiamo tagliato i costi del 30 per cento: non voglio dire che si può fare lo stesso, ma basterebbe ridurre i costi del 10 per cento per mettere la Rizzoli sulla buona strada. Con 110 milioni di sprechi in meno, Rcs sarebbe già in positivo”.

Il comitato di redazione, titolare di azioni di Rcs MediaGroup, intanto si è riservato di valutare l’avvio di un’azione di responsabilità a carico del consiglio di amministrazione e degli azionisti, per difendere la sede di Via Solferino, messa in vendita.TM NEWS 6 novembre

Urbano Cairo (fotoOlycom)

Urbano Cairo (fotoOlycom)