Negli Stati Uniti le librerie indipendenti potranno vendere i Kindle di Amazon. Un modo per cannibalizzarle?

Amazon ha appena lanciato negli Stati Uniti il programma Source: le librerie indipendenti potranno vendere i Kindle e guadagnare il 10% del prezzo di copertina di ogni ebook acquistato da quei dispositivi, scrive l’azienda di Jeff Bezos in un comunicato stampa.

Coinvolgere le librerie nella vendita dei Kindle (i celebri lettori di ebook di Amazon) è un’operazione inusuale, commenta Business Insider. Chiunque acquisterà un libro elettronico su un Kindle comprato da quella libreria, per due anni farà guadagnare al libraio il 10% su ogni acquisto. Negli Stati Uniti il costo medio di un ebook è di 12-15 dollari, ciò significa che alla libreria andrà poco più di un dollaro su ogni acquisto.
Sembra un’operazione rischiosa per i librai: una volta comprato un Kindle si acquisteranno sempre meno libri cartacei. Amazon d’altronde è già la più grande libreria del mondo e uno dei responsabili della crisi dei negozi di libri indipendenti.  Il guadagno offerto da Amazon è meglio di niente ma, secondo Business Insider, è una quasi eutanasia.
Secondo Amazon invece “Le librerie, piccole o grandi che siano, non riescono a dare ai lettori tutto ciò che vogliono. Inoltre, molti lettori di ebook continuano a comprare libri cartacei. Oggi una larga fetta della popolazione vuole gli ebook e, con Source diamo la possibilità alle librerie di venderli, e anche di guadagnare qualcosa”.

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