La sede di via Solferino era già stata venduta nel 2000

(ANSA) L’immobile di Rcs in via Solferino a Milano con le redazioni del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport era già stato scorporato, venduto per il 49% e quindi riaffittato, per venir poi riacquistato nel 2003 per 15,5 milioni, pagando a quel punto anche una penale di 1,4 milioni per la risoluzione anticipata del contratto di servizi. E’ quanto emerge da alcuni documenti di questi anni della società, all’indomani della decisione del Cda Rcs di vendere l’immobile al fondo Blackstone. Il riacquisto di dieci anni fa veniva riferito allo stabile in via Solferino 28. Il perimetro della prospettata cessione annunciata ieri per 120 milioni include invece anche la parte di via San Marco e il civico di via Solferino 22. La vendita del 2000 valorizzava 326 miliardi di lire tutti gli immobili Rcs Editori (allora sotto la Hdp dei Romiti), emerge da un comunicato congiunto diffuso il 28 novembre di quell’anno. Solferino in particolare passava a una società partecipata al 51% da Hdp e al 49% da Milano Centrale (Pirelli) e Morgan Stanley Real Estate Funds, con una garanzia di locazione a Rcs per almeno 24 anni. Con l’operazione si prevedeva anche la successiva ristrutturazione poi realizzata su progetto dello studio Gregotti. Nel 2003 Rcs ha poi ricomprato il 49% di Immobiliare Solferino 28. A bilancio prevedeva anche opere di ristrutturazione e riqualificazione a carico di Rcs Quotidiani per 38 milioni in tre anni, dopo una manutenzione straordinaria già effettuata per 9,2 milioni. In quel momento l’immobile era gravato da ipoteca di primo grado a fronte di un mutuo erogato di importo originario di 71,3 milioni, sceso già a fine 2003 a 35,8 milioni e poi estinto a febbraio 2011. L’ultimo bilancio (2012) indica tra l’altro investimenti sostenuti dal gruppo per 15,8 milioni per il cambio di destinazione d’uso di via San Marco. (ANSA, 6 novembre 2013)

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