‘Ogni bambino è unico’, il nuovo progetto Rcs per l’editoria scolastica inclusiva

Rcs Education, la divisione di Rcs Libri per l’editoria scolastica italiana, e Erickson, editore specializzato in tema di educazione, psicologia e didattica, presentano ‘Ogni bambino è unico’: un progetto per la didattica inclusiva che caratterizzerà l’offerta adozionale e parascolastica 2014 di Fabbri per la scuola primaria.

L’intento dei due editori, spiega una nota, è di promuovere il costante sviluppo e l’innovazione di una didattica realmente inclusiva che garantisca, promuova e faciliti l’accesso all’apprendimento da parte di tutti gli alunni.
“Gli insegnanti si trovano infatti di fronte a classi sempre più eterogenee, con alunni molto differenti tra di loro per abilità di apprendimento, provenienza, capacità relazionali ed emotive, così come per situazioni di evidente difficoltà, come nel caso degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (Bes), al cui interno troviamo i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (Dsa), ma anche le problematicità psicologiche, comportamentali, linguistiche, lo svantaggio sociale e culturale”; osserva Dario Ianes, docente ordinario di didattica speciale all’Università di Bolzano e cofondatore del Centro Studi Erickson.

“La chiave di volta del progetto è la proposizione di un unico supporto didattico polivalente per l’intera classe”, dichiara Mila Valsecchi, direttore commerciale di Rcs Education, “traducendo in normalità didattica le specificità richieste dagli alunni con Bes”.
Rcs Education e l’équipe di specialisti Erickson (psicologi dell’apprendimento, pedagogisti, insegnanti specializzati ed esperti in tecnologie dell’educazione) hanno lavorato all’evoluzione dei supporti didattici ritenuti “normali” e abitualmente utilizzati dagli studenti, arricchendoli di schede, attività e materiali aggiuntivi differenziati e adattati (su carta nella parascolastica e su digitale nell’adozionale), materiali quindi efficaci per la situazione “speciale” degli alunni con difficoltà.
In questo modo si riesce quindi a dare una risposta mirata in ottica inclusiva, a trovare il “punto di contatto” tra la necessità di individualizzazione dell’alunno in difficoltà e la didattica ordinaria della classe.

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