Ice cream empire, il gioco Bocconi per aspiranti imprenditori

Da un chiosco di gelati fino alla costruzione di un impero. Giocando con lo smartphone o il tablet ci si avvicina all’economia familiarizzando con la lettura di un bilancio e la comprensione della reportistica aziendale.

Al via Ice cream empire, dall’8 novembre si scarica gratis, in occasione delle Giornate di Orientamento
Scoprire i segreti dell’imprenditorialità vendendo coni di gelato. Capire la domanda e l’offerta, la gestione delle scorte, i segreti della promozione e quelli di un conto economico semplificato.

Questo, spiega un comunicato stampa, è ciò che l’Università Bocconi propone agli aspiranti giovani imprenditori di tutto il mondo con Ice cream empire (ICE), il gioco via smartphone e tablet di simulazione strategica che replica la gestione di un chiosco di gelati e vuole familiarizzare i giovani con l’interpretazione dell’ambiente competitivo, la lettura di un bilancio e la comprensione della reportistica aziendale.

Potrà essere scaricato gratuitamente direttamente dagli app store o dal sito www.icecreamempire.it, sviluppato per ios e android, integrato e giocabile anche su Facebook, è in inglese con un’interfaccia grafica accattivante, riproduce i luoghi in cui è possibile installare il chiosco (Università Bocconi, piazza Duomo, Navigli, città come Londra, Mosca, Mumbai; Parigi ecc) e permette di vivere una giornata da imprenditore, che si apre con la consultazione delle notizie (temperatura prevista, eventi che possono influire sull’affollamento dei vari luoghi) e continua con le decisioni strategiche necessarie.

Il giocatore stabilisce dove mettere il chiosco, quali attrezzature comperare, che personale ingaggiare, a quale prezzo vendere il gelato, se sostenere spese di promozione, che ricetta utilizzare per il gelato (gustoso e costoso o scipito ma economico?) e quante materie prime, spesso deperibili, acquistare. Ogni decisione ha effetti sia sulle uscite, determinando un costo immediato, sia sulle entrate, stimolando le vendite future. La manche si dipana sotto gli occhi del giocatore, con gli avventori che si fermano o meno ad acquistare il gelato a seconda della bontà delle decisioni strategiche prese nella prima fase che possono in parte essere correte in real time grazie al Marketing Mixer.

Il gioco crea, infine, una reportistica che fa capire al giocatore qual è stato il guadagno della giornata. Così da poter eventualmente correggere il tiro il giorno successivo in base all’esperienza maturata. “Le nostre ricerche evidenziano che il coinvolgimento è un antecedente molto importante dell’apprendimento”, afferma Luigi Proserpio, direttore di Beta, il lab di Bocconi che si occupa di processi e innovazione didattica. “Simulazioni come Ice cream empire, soprattutto nelle nuove generazioni, hanno il vantaggio di essere immersive e di facilitare proprio questo coinvolgimento. E hanno anche un secondo importante vantaggio, quello di parlare una lingua a cui queste persone sono molto abituate. Le teorie e pratiche manageriali si prestano bene ad un traduzione in simulazioni, perché è relativamente semplice identificare le variabili da far interagire per rendere un gioco verosimile. Naturalmente, per massimizzare l’apprendimento è necessario usare giochi e simulazioni come strumenti complementari a forme di didattica più tradizionali.”

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