Telecom Italia a Findim: “Il cda ha sempre agito nella maniera corretta” (INFOGRAFICA)

(MF-DJ) Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia, “pur pienamente rispettoso della libera determinazione dei soci in sede di scelta e di mantenimento dell’organo amministrativo, osserva che le argomentazioni formulate da Findim Group in ultima analisi si fondano sull’asserito condizionamento cui i Consiglieri in carica sarebbero potenzialmente esposti a causa dei noti eventi societari che hanno interessato il socio Telco. Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, tuttavia, ha sempre operato nel pieno rispetto dei principi che sovraintendono la corretta funzione gestoria”.

Il cda di Telecom (elaborazione Ansa Centimetri)

Il cda di Telecom (elaborazione Ansa Centimetri)

Cosi’ il consiglio dell’operatore telefonico risponde, nella relazione approntata per l’assemblea degli azionisti del 20 dicembre prossimo, ai rilievi mossi dall’azionista Findim Group, holding del finanziere Marco Fossati. Fossati ha presentato la richiesta di convocazione dell’assemblea con la proposta di revocare il mandato dei membri del Cda. La relazione di Findim, spiega il Cda, “muove dalla descrizione dell’evoluzione dell’azionariato del socio di maggioranza relativa Telco” in seguito alla modifica degli accordi intercorsi tra gli azionisti Generali Ass., Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Telefo’nica. La nuova ripartizione del capitale di Telco “e’ ritenuta da Findim Group, “per la sua rilevanza e per i suoi possibili futuri sviluppi”, “idonea a produrre immediati condizionamenti sulla gestione di Telco, con inevitabili riflessi, in particolare, sulle modalita’ di gestione della partecipazione nella Societa’ e sulla definizione degli indirizzi strategici di quest’ultima”.

Il socio Telefonica, secondo Findim, “appare, infatti, destinato” a “divenire titolare della maggioranza assoluta del capitale sociale con diritto di voto della stessa Telco” e ad assumere “di fatto un peso preponderante nella gestione della partecipazione di maggioranza relativa detenuta da Telco nella Societa’”. Il socio ritiene che siano radicalmente mutate le condizioni di rappresentativita’ di tutti gli amministratori candidati da Telco o successivamente cooptati” e paventa “il condizionamento che il nuovo assetto proprietario di Telco potra’ esercitare sulle determinazioni degli amministratori candidati da Telco  nella gestione delle partecipazioni detenute dalla Societa’ nei mercati (Brasile e Argentina) sui quali sussiste una forte presenza di Telefonica”.

MF-DJ 11 novembre

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