13 novembre 2013 | 11:44

I paywall nel Regno Unito: brutta reputazione, ma buoni risultati

Se negli Stati Uniti i maggiori quotidiani online hanno un paywall, nel Regno Unito stenta a diffondersi. Sono solo tre le edizioni digitali a esser visibili ai soli abbonati: il Times e il Sunday Times hanno attivato un paywall nel 2010 mentre il tabloid The Sun ha introdotto le sottoscrizioni da quest’anno. Tutti gli altri quotidiani online, dal Guardian all’Independent sono visibili gratis. In parte è dovuto alla cattiva reputazione delle notizie a pagamento.

Secondo un sondaggio di Kantar Media prodotto da Lightspeed Research, l’80% degli inglesi ritiene ‘una cattiva idea’ o ‘senza senso’ introdurre i paywall, mentre solo il 12% degli intervistati lo ritiene necessario. Per Emarketer queste opinioni sono influenzate dall’abbondanza di notizie disponibili gratis.

Opinione sui paywall nel Regno Unito. Elaborazione: Emarketer

Opinione sui paywall nel Regno Unito. Elaborazione: Emarketer

Nella dieta mediatica degli utenti, le testate online diventano sempre più importanti e la gran parte degli inglesi ormai legge le notizie sul web. Se i paywall sono impopolari, per Emarketer le strategie con cui vengono introdotti non sono sempre fallimentari: da quando ha messo le proprie notizie a pagamento, il sito del Sun ha perso il 30% delle visite, ma il 64% degli utenti ha scelto di pagare. Anche il Times ha visto salire gli abbonamenti online del 20% nell’ultimo anno.

Percentuali di lettori di notizie online per fasce demografiche. Elaborazione: Emarketer

Percentuali di lettori di notizie online per fasce demografiche. Elaborazione: Emarketer