Cinema

14 novembre 2013 | 13:02

Il mix festa-festival funziona, parola del direttore artistico del Festival di Roma

(ANSA) Alla fine questa ottava edizione del Festival di Roma non è affatto dispiaciuta. Tra gli addetti ai lavori il giudizio, a due giorni dalla chiusura, è fondamentalmente positivo e anche rispetto ai biglietti venduti il trend è al 20% in più rispetto l’anno scorso. E forse diventa vero che, se si esce dalla logica delle prime mondiali e si guarda più a Festival come Toronto e Londra, alla fine le cose vanno meglio. Qualità senza esclusiva è meglio che qualche perla nel nulla. E così la formula ‘festa-festival’ sembra funzionare, proprio come afferma il direttore artistico Marco Muller. ”Il modello per Roma nessuno lo ha già deciso davvero. Stiamo cercando una formula vincente, la più intelligente possibile – ci tiene a sottolineare Muller in una conversazione con l’ANSA -. Non è vero che prendiamo esempio dalla formula di Toronto e Londra, anche se abbiamo fatto cinque o sei eccezioni rispetto alle anteprime mondiali non è questa la nostra volontà. Il nostro è fondamentalmente un mix, dove c’è sia una linea più accessibile, sia una linea sperimentale (Cinemaxxi), sia una ricerca di registi confermati e non. Insomma – spiega Muller – anche per quanto riguarda ancora il discorso delle prime e anteprime mondiali e internazionali, non può che esserci un mix proprio nella direzione di ‘festa-festival’. E questo vuol dire che i due momenti, anche se apparentemente schizofrenici, alla fine funzionano”. ”Ieri – aggiunge – il produttore di Hunger Games parlando di un film come ‘Out the Furnace’ (a firma di Scott Cooper e in corsa per il Marc’Aurelio d’oro) mi ha detto: continuate così per altri due o tre anni, mantenete questa formula e vedrai che gli americani saranno disponibili a portarvi i vostri film. E poi – conclude Muller – aspettiamo gli Oscar e sicuramente qualcuno dei nostri film sarà almeno nella cinquina degli Academy Awards”. Si è chiuso poi con un bilancio positivo anche Alice nella Città. La sezione di Cinema per ragazzi, parallela e autonoma dal Festival Internazionale del Film di Roma, può vantare oltre 14.000 biglietti venduti solo nel primo week end, fra le classi delle scuole medie e superiori e pubblico, circa 2.000 in più rispetto al primo week end dello scorso anno. In particolare sono state coinvolte classi di 78 classi di scuole elementari, 61 classi di scuole medie, 253 classi di scuole superiori fra scuole pubbliche e private, italiane e internazionali. Sul fronte star il bilancio è meno positivo. Poche star e spesso poco disponibili o male utilizzate. A scendere in campo sono state Scarlett Johansson (ma si è concessa solo il tappeto rosso), Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Jared Leto con la sua band “Thirty Seconds to Mars”, Liam Hemsworth, Josh Hutcherson e Wallace Shawn. Tra gli attori europei: John Hurt, Sophie Turner, protagonista della serie televisiva Il trono di spade, Douglas Booth, attore principale della serie BBC Grandi Speranze, Damian Lewis protagonista di Homeland – Caccia alla spia, Gregg Sulkin, giovane interprete di serie come Quelli dell’intervallo e I maghi di Waverly. E domani è la volta di Jennifer Lawrence, superstar di Hunger Games. (ANSA, 13 novembre 2013)

Marco Muller (foto Olycom)

Marco Muller (foto Olycom)