‘Bevi Napoli e poi muori’: è polemica sulla copertina dell’Espresso in edicola domani

(ANSA) Il consigliere regionale della Campania del Pse, Corrado Gabriele, annuncia che intende presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Napoli per chiedere ”di accertare se non sia il caso di verificare gli estremi della violazione dell’articolo 658 del Codice Penale e vietare l’uscita in edicola di domani delle copie” de L’Espresso dopo l’annuncio di una copertina sulla quale c’è scritto: ‘Bevi Napoli e poi muori, Acqua contaminata ovunque… Nessuna zona è sicura”. Secondo Gabriele, potrebbe configurarsi il reato di procurato allarme evidenziando “il danno all’economia campana e soprattutto il danno psicologico per milioni di cittadini napoletani e campani che oltre a subire le conseguenze dei rifiuti seppelliti in Campania devono vivere nel terrore di utilizzare l’acqua e i prodotti agricoli della nostra terra”. A giudizio del consigliere regionale la copertina ”è offensiva e andrebbe censurata”; di qui l’invito ai lettori ”della storica rivista a boicottare la vendita la vendita delle copie dell’Espresso in edicola questa settimana”. “E’ assurdo – sottolinea Gabriele – che si faccia una campagna contro l’immagine della nostra città nel mondo: propongo a tutti i lettori abituali de l’Espresso di destinare il prezzo di copertina agli aiuti umanitari che l’ONG Save The Children sta promuovendo per i bambini delle Filippine rimasti senza casa e senza famiglia inviando sms al 45509″. Analoga iniziativa, annuncia Gabriele, ”sarà presentata a Roma dal capogruppo dei Socialisti alla Camera l’on. Marco Di Lello”. Gabriele annuncia che sarà alle 13 all’ufficio notifiche di reati, alla Torre B del Palazzo di Giustizia di Napoli, per presentare l’esposto. (ANSA, 14 novembre 2013)

 

La risposta dell’Espresso: “Gabriele legga l’inchiesta”
‘Invitiamo il consigliere regionale Corrado Gabriele a leggere sull’Espresso in edicola domani l’accurata inchiesta sulla situazione ambientale in Campania prima di esprimere giudizi e addirittura chiedere l’intervento della magistratura per un eventuale reato di procurato allarme”. E’ la replica della direzione dell’Espresso al consigliere regionale del Pse della Campania che ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica con l’ipotesi di reato di procurato allarme contro la copertina del settimanale con il titolo ‘Bevi Napoli e poi muori. Acqua contaminata ovunque… Nessuna zona è sicura”. ”Il servizio dell’Espresso – sottolinea la direzione del settimanale – rende noti i risultati inediti e sconvolgenti di una corposa ricerca richiesta dal comando americano di Napoli, eseguita da primari laboratori di analisi sulla base di campioni di acqua, cibo, terreni, fumi raccolti lungo l’arco di due anni (dal 2009 al 2011) su un’area di oltre mille chilometri quadrati e costata ben 30 milioni di dollari”. “Il rapporto conclusivo – prosegue la direzione dell’Espresso – è stato trasmesso da diversi mesi alle autorità italiane, ma finora mai reso pubblico. Pensiamo che far finta di niente, prendersela con chi fa informazione invece che con chi dovrebbe impedire il traffico di rifiuti tossici gestito dalla criminalità organizzata può solo peggiorare la vita di chi vive in quelle zone e da anni sopporta le terribili conseguenze dell’inquinamento”. (ANSA, 14 novembre 2013)

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