Facebook offre 3 miliardi per Snapchat ma incassa il no

(ANSA) Tre miliardi di dollari? No grazie. Così il giovane ceo di Snapchat, Evan Spiegel, ha risposto all’offerta avanzata dal suo più illustre collega Mark Zuckerberg, patron miliardario di Facebook. Quest’ultimo – secondo il Wall Street Journal e il New York Times – voleva infatti arricchire la sua piattaforma, oramai quotata a Wall Street, acquistando il sempre più popolare social media che permette di inviare messaggi, foto o video che poi svaniscono nel nulla una volta letti. Un’idea che il ventitreenne Spiegel ha realizzato insieme al cofondatore di Snapchat, Bobby Murphy, 25 anni. L’avventura dei due ragazzi è partita nel 2011, e ora la loro creatura fa gola a molti. Non solo a Facebook, che ha addirittura offerto più di quanto speso per Instagram nel 210, ma anche ad altri giganti della Silicon Valley e a diverse aziende estere. Come la Tencent Holdings, sito di e-commerce cinese che avrebbe messo sul tavolo ben quattro miliardi di dollari. E non è difficile immaginare che è proprio per questo che Spiegel e Murphy abbiano detto ‘no’ al guru dei social network Mark Zuckerberg: perché la percezione è che Snapchat, a cui lavorano non più di 50 dipendenti sistemati in un grande bungalow con vista mare a Venice, in California, possa valere molto di più. Perché’ l’applicazione creata dai due ragazzi californiani ha un successo crescente. Gli utenti aumentano, soprattutto tra gli adolescenti e, si spera, anche la quotazione. (ANSA, 14 novembre 2013)

Mark Zuckerberg (foto Olycom)

Mark Zuckerberg (foto Olycom)

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