Cinema

18 novembre 2013 | 11:20

Muller: “Il Festaval va, +20% di biglietti venduti”

(ANSA) Il ‘Festaval’ di Roma (neologismo tra festival e festa creato dallo stesso direttore artistico Marco Muller) va: 20% di biglietti venduti in più dell’anno scorso e si pensa già alla prossima edizione. Per quanto riguarda le date, potrebbero essere confermate, ma in avanti rispetto a quelle di quest’anno. “Metà novembre potrebbe essere la data giusta”, sottolinea Muller che sulla possibile sovrapposizione con il Festival di Torino aggiunge: “Chiaramente tutto va concertato”. Sono alcuni spunti emersi dall’incontro di fine festival con lo stesso direttore artistico, il direttore generale Lamberto Mancini e il presidente Paolo Ferrari. Intanto i numeri: 163 film da 30 paesi sono stati programmati quest’anno; 90 le delegazioni e 250 i talents; 402 proiezioni con sale occupate di media al 70%. Per quanto riguarda gli accreditati sono stati 5.500, con un +20% di studenti, e sono state oltre 150 mila le presenze stimate nei 10 giorni di festival. Dati tutti positivi vengono da The Business Street, il mercato del Festival di Roma: +10% di accreditati, +15% di buyers, +30% di accrediti internazionali ed hanno partecipato 49 paesi con 100 proiezioni. “La formula di festival-festa – spiega Muller all’incontro stampa – è un concetto aperto, una filosofia in movimento. Saranno i soci fondatori ad orientare il festival, mentre noi, da parte nostra, ci metteremo a tempestare gli addetti ai lavori per sapere ciò che è andato bene e ciò che non è andato”. Il cinema in tempo di crisi? “Certo, c’è una criticità nel nostro cinema, non a caso – spiega Muller – ci sono 20 milioni di biglietti in meno rispetto allo scorso anno e siamo diventati il sedicesimo paese per importanza. Andate ora a convincere un venditore a portare in Italia un suo film e non in un mercato più forte del nostro. Questo ‘Festaval’ forse serve anche a questo, rendere manifesto quel mercato nascosto che spesso non si vede”. Gli fa eco Ferrari: “Ma come è mai possibile che a Roma non ci sia più una sala di cinquecento posti?”. E ancora Muller: “Il ‘Festaval’ può funzionare con le date giuste che devono tener conto delle date dell’American Film Market. Ovvero intorno alla metà di novembre, chiaramente concertando sulle date anche con Torino”. (ANSA, 16 novembre 2013)