Mercato

19 novembre 2013 | 17:18

Marc Marginedas​, Lucia Goracci e Laura Silvia Battaglia vincono il premio giornalistico Maria Grazia Cutuli

La cerimonia di premiazione della nona edizione del Premio Internazionale di Giornalismo Maria Grazia Cutuli, l’inviata del Corriere della Sera uccisa con altri tre colleghi in un agguato in Afghanistan il 19 novembre del 2001, si terrà Venerdì 22 novembre alle 18,30 al Teatro Sangiorgi di Catania.

 Alla cerimonia- si legge nel comunicato-  interverranno il Presidente del Senato, Pietro Grasso, il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli sul tema: Dopo Lampedusa: immigrazione, regole e solidarietà. Il giornalista Lorenzo Cremonesi parteciperà in collegamento dalla Libia.  Nella stessa serata verranno premiati i tre vincitori per le tesi di laurea in materie giornalistiche e verrà presentato il documentario Eu013 l’ultima frontiera, il primo film-documentario sul C.i.e. per la regia di Alessio Genovese, realizzato con Raffaella Cosentino.

E’ prevista la presenza dell’attrice Galatea Ranzi e del cantautore Mario Incudine. Come da tradizione, la mattina del 23 novembre si terrà la Lectio Magistralis presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, tenuta da Lucia Goracci e Laura Silvia Battaglia. I lavori saranno introdotti dal Prof. Giancarlo Magnano, direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania.

Nella serata di sabato 23 novembre a Santa Venerina verranno premiati tre studenti delle scuole medie. Si tratta di una iniziativa avviata lo scorso anno da parte della Fondazione che il sindaco Salvatore Greco ha voluto confermare anche nel 2013. Gli studenti del comune catanese sono stati invitati a scrivere un elaborato di stile giornalistico. L’iniziativa, sostenuta dalla dirigente scolastica Mariangiola Garraffo, ha avuto come tutor i giornalisti siciliani Maria Torrisi e Alfio di Marco che hanno seguito gli studenti durante tutto il percorso. La manifestazione vedrà la partecipazione dei giornalisti premiati: Enric Hernandez, Lucia Goracci e Laura Silvia Battaglia. Il momento musicale è affidato a JO-Edy 4tet.

Queste le motivazioni dei premi giornalistici:

Per la sezione Giornalisti stranieri la giuria ha scelto Marc Marginedas, 46 anni, inviato in zone di guerra di El Periòdico de Catalunya.  Il due settembre scorso ha scritto la sua ultima cronaca dalla Siria. Il 24 settembre il ministro degli interni spagnolo ha confermato il sequestro del giornalista da parte di un’organizzazione jihadista. Marginedas ha cominciato la sua attività nel 1995 in Algeria. È stato corrispondente da Mosca, da dove ha realizzato diversi viaggi clandestini in Cecenia, fino alla caduta della capitale, Grozni.  Dal 2002 ha lavorato come inviato nei principali conflitti: prima guerra del Golfo, Afghanistan, zone tribali del Pakistan, Darfur fino alle “primavere arabe”. Nel 2012 ha pubblicato “Periodismo en el campo de batalla” (Rba).

Per la sezione Giornalisti italiani il premio è stato assegnato a Lucia Goracci, 43 anni, nata a Orbetello, inviato di RaiNews 24.  In Rai dal 1995 è partita dal TgR Sicilia,  lavorando a RaiNews 24 e per 13 anni al Tg3 dove è diventata inviata con brillanti reportage in Africa, Europa, America, ma soprattutto da Medio Oriente, Libano, Iran, Iraq, Afghanistan. Tra le esperienze recenti: la  guerra di Gaza (2008-2009), le elezioni presidenziali e repressione dell’Onda Verde in Iran (2009), il terremoto a Haiti (2010), la guerra di Libia (febbraio-novembre 2011). Dal giugno scorso è tornata a Rainews24 e ha seguito le elezioni presidenziali iraniane, le proteste in Brasile, e si è particolarmente distinta per i reportage sulla crisi egiziana e siriana.

Per la sezione giornalisti siciliani emergenti il premio è stato assegnato a Laura Silvia Battaglia, (1974) giornalista professionista freelance e documentarista, è nata a Catania e vive tra Milano e Sanaa (Yemen). Corrisponde da Sanaa per l’agenzia video-giornalistica americano-libanese “Transterra media”, e per gli americani “The Fair Observer” e “Guernica magazine”. Per i media italiani, collabora stabilmente con quotidiani di carta stampata  (Avvenire, La Stampa), network radiofonici (Radio Tre Mondo, Radio Popolare, Radio In Blu), televisione (Rai Tre Agenda del mondo, Rainews24), magazine (D Repubblica delle Donne, Popoli, Lookout), agenzie (Redattore Sociale), siti web (Tgcom, Lettera43, Assaman), televisione (Rai Tre Agenda del mondo, Rainews24). Ha iniziato a lavorare nel 1998 per il quotidiano “La Sicilia” di Catania. Dal 2007 si dedica al reportage in zone di conflitto (Libano, Israele e Palestina, Gaza, Afghanistan, Kosovo, Egitto, Tunisia, Libia, Iraq, Iran, Yemen, confini siriani). Ha girato, autoprodotto e venduto cinque video documentari. Il primo, “Maria Grazia Cutuli. Il prezzo della verità”, ha vinto il premio “Giancarlo Siani” 2010. Dal 2007 insegna al Master in Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano.

Un premio speciale del presidente della Fondazione è stato assegnato a Elvira Terranova, 43 anni. Dopo avere lavorato per La Sicilia, il Giornale di Sicilia, Tele Giornale di Sicilia e Oggi Sicilia, dal 2001 è corrispondente per l’Adnkronos dalla Sicilia. Si occupa di cronaca, soprattutto giudiziaria. Ha seguito i più importanti processi, da Andreotti a Contrada, e i principali fatti di cronaca. Cronista appassionata e scrupolosa ha seguito anche negli ultimi dieci anni l’emergenza sbarchi a Lampedusa. Nella notte tra il 7 e l’8 maggio 2011, mentre assisteva all’ennesimo sbarco, ha abbandonato borsa e taccuino per partecipare alla catena umana che ha messo in salvo oltre settecento profughi, tra cui un bambino di 4 mesi, Severin, nigeriano, salvandolo da morte certa. Quello che ama definire il più grosso scoop della sua vita. Proprio per questo gesto ha ricevuto nel 2012 la medaglia d’oro al valore civile, oltre ad alcuni riconoscimenti come il Premio Mario Francese.