Televisione

19 novembre 2013 | 17:44

Il Codacons presenta un esposto all’Agcom contro la serie Dexter

(TM NEWS) Il Codacons ha presentato un esposto all`Autorità per le comunicazioni contro il telefilm “Dexter”, trasmesso su Rai4 la domenica alle ore 21,10. Per l’associazione “si tratta di un serie dal contenuto cruento, violento e altamente diseducativo che si evince già dalla storia stessa del telefilm: ‘Dexter Morgan, uno schizofrenico uomo dai due volti: meticoloso ematologo della polizia scientifica di Miami e sanguinario assassino seriale, che punisce con la morte i responsabili di crimini violenti sfuggiti alla mano della giustizia’”.

Nell`esposto del Codacons si fa presente come “la serie non sia adatta ad essere trasmessa in prima serata su una rete nazionale, in quanto il contenuto e le immagini relative alle vicende trattate potrebbero non solo scioccare il pubblico ma risultare diseducative oltre che dare adito a fenomeni di emulazione. Già in America la Parents Television Council, l`associazione non-profit formata da genitori aveva chiesto di non mandare in onda la serie, in quanto ‘Dexter non è propriamente un prodotto per bambini’”E pensare – afferma l`associazione – che proprio il Presidente della Rai Anna Maria Tarantola ha più volte dichiarato che “la Rai, come concessionaria del servizio pubblico in Italia deve avere una sua distinguibilità, una sua cifra e deve prediligere la qualità, sempre, in tutto: informazione, fiction, intrattenimento”.

Il Codacons ha chiesto dunque all`Agcom di “accertare se la messa in onda di ‘Dexter’ abbia violato la disciplina del sistema radiotelevisivo a tutela degli utenti, la quale garantisce ‘la trasmissione di programmi che rispettino i diritti fondamentali della persona, essendo, comunque, vietate le trasmissioni che contengono messaggi cifrati o di carattere subliminale o incitamenti all’odio comunque motivato o che inducono ad atteggiamenti di intolleranza basati su differenze di razza, sesso, religione o nazionalità o che, anche in relazione all’orario di trasmissione, possono nuocere allo sviluppo fisico, psichico o morale dei minori o che presentano scene di violenza gratuita o insistita o efferata ovvero pornografiche, salve le norme speciali per le trasmissioni ad accesso condizionato che comunque impongano l’adozione di un sistema di controllo specifico e selettivo’”.

TM NEWS 19 novembre