Comunicazione

20 novembre 2013 | 16:10

Malala riceve il Premio Sakharov: ai bambini servono libri, non iPad

(TMNews) Ricevendo il premio Sakharov del Parlamento europeo per la libertà di pensiero, Malala Yousafzai ha invitato l’Europa a fare di più per aiutare i bambini ad accedere all’istruzione.

“Cinquantasette milioni di bambini aspettano il nostro aiuto, questi bambini non hanno bisogno di un iPad o di un tablet, hanno bisogno di un libro e una penna”, ha dichiarato oggi a Strasburgo l’adolescente pachistana, sfuggita per miracolo nel 2012 a un attentato dei talebani che volevano impedirle di andare a scuola.
La 16enne, che ora vive a Birmingham, ha lanciato così un “appello ai paesi dell’Ue affinché aiutino i paesi asiatici, il suo Pakistan, in materia di istruzione e sviluppo”.

Malala Yousafzai

Malala Yousafzai (foto Olycom)

Assegnato ogni anno dal 1988, il premio che porta il nome dello scienziato e dissidente sovietico Andrej Dmitrievic Sacharov è destinato a personalità o organizzazioni che abbiano dedicato la loro vita alla difesa dei diritti umani e delle libertà individuali. L’anno scorso è stato attribuito all’avvocatessa iraniana Nasrin Sotoudeh e al regista de “Il Cerchio” (2000), anche lui iraniano, Jafar Panahi.
Sorridendo, sotto un velo color arancione, Malala ha esordito con autoironia, scherzando sulla sua piccola statura e invocando “Dio il misericordioso”, prima di una citazione di Voltaire sulla tolleranza.

Il presidente del Parlamento europeo, il tedesco Martin Schulz, ha elogiato la giovane, la quale ha “donato la speranza a milioni di persone”, mentre ancora oggi “sono più di 125 milioni i bimbi e adolescenti che non vanno a scuola nel mondo, tre quarti dei quali sono bambine”. “Contate su di noi, affinché l’Ue rispetti i suoi impegni nel mondo in materia di accesso universale all’istruzione”, ha promesso Schulz, che ha visto una “coincidenza storica” tra l’arrivo di Malala e le celebrazioni odierne per la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia.

“Il Parlamento rende omaggio all’immenso coraggio di una eroina, di una sopravvissuta, di una ragazza, che, a 15 anni, ha sfidato il fanatismo in nome del suo diritto ad andare a scuola”, ha concluso Schulz. (TMNews, 20 novembre 2013)