Sul rapporto tra televisione e culture convegno il 29 novembre a Milano

Il ruolo della Rai a Milano, per Expo 2015 e per il brand della città: è uno dei temi di cui si parlerà venerdì 29 novembre alla Sala Buzzati di via Balzan 3, a Milano, in occasione del convegno su ‘Televisioni e culture’, organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi e dalla Fondazione Corriere della Sera, in collaborazione con l’associazione internazionale Eurovisioni e con il sostegno del Comune di Milano e del consiglio regionale lombardo.

La mattina, con il contributo di Jerome Bourdon, Andrè De Margerie, Manuel Arranz, Matthew Hibberd e Graham Ellis, si metteranno a confronto i sistemi televisivi europei,  con particolare attenzione a due casi emblematici: quello della Bbc che organizza concerti-evento seguiti da milioni di telespettatori e quello di Arte in Francia, rete esclusivamente culturale ma non di nicchia.Poi, assieme ai  parlamentari Sergio Zavoli, Paolo Gentiloni e Paolo Romani si analizzerà lo  scenario in trasformazione del servizio pubblico radiotelevisivo italiano.

Nel pomeriggio sarà affrontata la questione della relazione tra tv e cultura con i contributi di Fausto Colombo, Aldo Bonomi, Stefano Rolando e Laura Carafoli. Seguiranno due tavola rotonda: una su tv e democrazia con Ferruccio De Bortoli, Enzo Cheli, Michele Mezza e Luca De Biase; un’altra sul rapporto tra gli interessi politici ed economici e l’offerta televisiva con interventi di Stefano Merlini, Valentina Aprea, Antonio Calabrò, Lorenzo D’Amelio, Davide Rampello, Marino Sinibaldi e Roberto Zaccaria. A conclusione dell’evento, interverranno i responsabili dei maggiori soggetti televisivi: Luigi Gubitosi (Rai), Fedele Confalonieri (Mediaset), Andrea Zappia (Sky) e Renato Farina (Eutelsat).

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