La Ue avvisa gli Usa: “Si regoli il flusso di informazioni”

(AGI) Per ristabilire i rapporti di fiducia dopo lo scandalo sullo spionaggio della Nsa sui dati della diplomazia e dei leader europei, la Commissione Ue ha inviato gli Stati Uniti tre documenti per prendere posizione sulla questione della sicurezza delle informazioni. Tra le proposte c’e’ la formulazione di un documento strategico che regoli il flusso dei dati, un rapporto sulla recente indagine congiunta e un chiarimento sul “Safe harbor” – l’accordo che permette alle aziende di scambiarsi i dati commerciali. Al momento non e’ prevista alcuna garanzia per gli europei che viaggiano negli Stati Uniti e tra le raccomandazioni oggi presentate vi e’ anche la richiesta della loro tutela. Ad oggi la legge americana prevede che solo i cittadini statunitensi, o comunque regolarmente residenti in America, possono denunciare la violazione dei dati personali. Per rendere piu’ sicura la “sfera della sicurezza” l’Ue ha preso l’impegno di adottare una riforma sul diritto alla protezione dei dati come “ultima possibilita’” entro la primavera 2014. “E’ un programma preciso di cooperazione tra Ue e Usa quello che proponiamo oggi, volto a ristabilire la fiducia e ridare ai cittadini europei la certezza che i propri dati saranno protetti” ha dichiarato il commissario alla giustizia e vicepresidente dell’esecutivo Viviane Reding. Da Bruxelles ribadiscono inoltre che le norme di protezione dati non faranno parte degli argomenti di discussione durante i negoziati sul partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti Ue-Usa.

AGI 26 novembre

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