La tendenza del Bio-living nella ricerca Astarea

Che ruolo ha oggi la natura nei consumi, negli stili di vita, nelle proposte delle imprese e della Distribuzione, nei processi produttivi? Come si sta trasformando la relazione tra natura, società ed economia? Quale il significato in questo contesto, del mondo “Bio” e più specificatamente, dell’Organico? Per rispondere a queste domande Astarea, società di ricerche di marketing, il 27 Novembre ha organizzato il workshop Bioliving – La natura entra nei prodotti e ispira i processi. Dal Green della scarsità al Blue dell’abbondanza.

Nel workshop è stata presentata la ricerca Astarea ‘L’innovazione attraverso la Bio-culture’.
Il cambiamento degli ultimi tempi consiste nella moltiplicazione dei settori che utilizzano materiali e ingredienti naturali/organici, nell’ampliamento delle promesse ai consumatori da parte dei prodotti naturali e soprattutto Bio, nella crescente integrazione tra natura e tecnologia.

In Italia l’incremento del Bio nel food è stimato al 7% nel 2013, quindi in controtendenza rispetto al comparto in generale. Dato forse più interessante, l’ingresso dei prodotti Biologici in altri canali rispetto a quelli consueti: l’hard discount cresce del 26%, i ristoranti del 13%, l’e-commerce del 20%: una vera rivoluzione culturale rispetto all’immagine elitaria che si era inizialmente associata al segmento. Secondo elemento rilevante: la crescita del Bio nei mercati non food, dalla cosmesi (+3.5% nel 2013 rispetto al 2012) alla detergenza per la casa.

Ancora più innovativa la crescente presenza della Natura in settori non food: materiali naturali poco convenzionali (fibre di latte, bamboo e ortiche o piante urticanti) nella moda; tecniche di prodotto a base organica (agenti organici, celle organiche, cellule fungine, polimeri organici) nell’elettronica, l’energia, il design; recupero di maggiore naturalità nei cosmetici con la riduzione di conservanti, parabeni, tensioattivi, oli minerali o sali di alluminio.

Il Bio-living può essere considerato una tendenza di lungo periodo: viene da lontano, si è trasformata nel tempo, e andrà consolidandosi.
Nonostante si sia sviluppata negli anni della crisi, aggancia macro trend di lungo periodo: l’esigenza di compatibilità ambientale e di massima utilizzazione delle risorse, il bisogno di flessibilità e alleggerimento, la richiesta di maggiori livelli di efficienza e di performance, l’attenzione alla salute e al benessere, l’inclinazione al soft, delicato, slow.
I prodotti, che integrano e integreranno elementi e schemi organizzativi della natura saranno probabilmente più in grado di rispondere a queste istanze e quindi di assicurarsi asset competitivi.

Al workshop sono intervenuti: Roberto Olivi – BMW Group Italia; Giorgio Mantovani – Corman, Healthcare & Wellness; Pierfrancesco Morganti – Università di Napoli e Pavia, Mavi Cosmetics; Leopoldo Tommasi – Agrotecnico Paesaggista, Scuola Agraria Monza Bianza; Giulio Ceppi – Architetto, Politecnico di Milano, Total Tool; Giuseppe Vivace – CNA Milano Monza Brianza; Paolo Ricotti – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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