Mercato

02 dicembre 2013 | 12:51

Rivoluzione creativa: la rete si mobilita in difesa dei professionisti della mente

È partita la petizione online promossa da Alfredo Accatino, artistic&creative director Filmmaster Events, per la tutela e la valorizzazione delle professioni creative, il cui lavoro produce il 5,8% del Pil nazionale. La petizione ha già raccolto oltre 2.500 firme in meno di due giorni.

La mobilitazione, si legge nel comunicato, è sostenuta dalla rete con l’hashtag #rivoluzionecreativa, e nasce per promuovere la valorizzazione della creatività in Italia al fine di sensibilizzare istituzioni e forze politiche per il riconoscimento della valenza strategica ed economica dei 2 milioni di professionisti del settore.

Copywriter, art director, grafici, designer, giornalisti, blogger, professioni della moda, dello spettacolo, dell’industria culturale, dell’editoria e dei media, non hanno un nome definito, possiedono alti livelli di formazione e rappresentano l’identità culturale del made in Italy. Producono il 5,8% del Pil nazionale solo nell’industria culturale, per un valore di 80,8 miliardi di euro (più dell’industria automobilistica e poco meno di Umbria, Liguria e Abruzzo insieme; rapporto 2013 Unioncamere/Fondazione Symbola), eppure vengono ignorati da governo e istituzioni, e sono privi di rappresentanza politica e sindacale.

L’obiettivo della ‘rivoluzione creativa’ è attuare iniziative concrete, come la riformulazione del diritto d’autore e la tutela delle idee. Accatino chiede l’attuazione di iniziative giuridiche e istituzionali che tengano conto delle esigenze della filiera creativa, valorizzando anche arti, ricerca tecnologica e culture giovanili e non manca di rivolgersi agli stessi creativi, invitandoli a una partecipazione più attiva alla vita sociale e politica del Paese.

È possibile esprimere la propria adesione alla petizione online, accedendo ai siti www.change.org o www.creativi.eu.

Accatino è stato protagonista di un’altra iniziativa a favore della creatività. Nel 2011 ha infatti pubblicato una ‘Lettera Aperta ai Creativi e ai Lavoratori della Mente’, con l’obiettivo di rilanciare in maniera radicale il ruolo della creatività, della ricerca, delle culture giovanili e della tutela delle professioni creative. Lettera che divenne, con migliaia di condivisioni e 200.000 accessi al sito, la notizia più diffusa della rete nella settimana di lancio.