Comunicazione, Editoria, Televisione

02 dicembre 2013 | 16:00

Osce preoccupata per l’ampiezza delle violenze contro i giornalisti a Kiev

(TMNews) Allarme dell’Osce per “l’ampiezza delle violenze contro i rappresentanti dei media alle manifestazioni di Kiev” di ieri. “Sono particolarmente preoccupata perchè, in gran parte dei casi, i pestaggi sono avvenuti ad opera di agenti delle forze dell’ordine, che hanno attaccato i giornalisti ignorando i loro accrediti stampa”. La violenza contro i giornalisti non può essere tollerata, ha detto Dunja Mijatovic, rappresentante Osce per la libertà di stampa in una lettera al capo dell’ufficio Osce di Kiev e al ministro degli Esteri ucraino Leonid Kozhara.

Mijatovic’ ha chiesto alle “autorità ucraine di prendere iniziative urgenti per fermare la violenza contro i medie e lanciare rapide indagini su questi episodi”.

Oltre 40 giornalisti sono stati feriti ieri negli scontri con la polizia, che ha picchiato indiscriminatamente chiunque si avvicinasse all’edificio della presidenza ucraina, compresi si giornalisti che mostravano i tesserini. Denys Danko, giornalista tv del canale 1+1, ha detto di aver mostrato il tesseriono a una gente che lo caricava e che questi gli avrebbe risposto “non me ne frega nulla!” prima di colpirlo. Danko che durante gli scontro di ieri poomeriggio ha trovato rifugione nel cortile del sindacato dei giornalisti, ha raccontato anche che “tutti gli agenti che mi correvano vicino mi colpivano con il manganello. Sarò stato colpito una trentina di volte, alla testa, al petto, alle mani” ha detto il reporter, che oggi ha sette punti di sutura uin testa. Anche la stampa straniera è stata malmenata: picchiati i giornalisti di Euronews, Reuters, Agence France-Presse, The Associated Press, The New York Times. (TMNews, 2 dicembre 2013)