03 dicembre 2013 | 10:27

L’Opinione delle libertà chiede aiuto

Il quotidiano romano che da lunga data ci parla di liberismo – fu infatti fondato nel 1848 da Camillo Benso Conte di Cavour – è in crisi e chiede esplicitamente aiuto ai suoi lettori, ovvero “A chi pensa che in democrazia il pluralismo delle idee vada tutelato, a chi può anche non condividere le nostre posizioni e battaglie ma crede che è meglio ascoltare più opinioni piuttosto che sentire solo quelle espresse dagli organi dei grandi interessi bancari, finanziari e industriali”.

L’Opinione rischia quindi di chiudere, dopo che nel 2011 la mancata erogazione del contributo pubblico della legge per l’editoria li ha costretti a rinunciare all’edizione cartacea ed a puntare solo su quella on-line. E’ infatti dal loro portale web che arriva la richiesta ‘Salvare l’Opinione‘:”Chiediamo un contributo, di 10, 20, 50, 100 euro, a chi è interessato a farci sopravvivere. E proponiamo, a chi è interessato a partecipare all’avventura di continuare a dare vita ad un piccolo giornale autonomo ed indipendente, di entrare a far parte dell’associazione della Comunità de L’Opinione che partecipa in qualità di socio sovventore alla cooperativa Amici de L’Opinione, versando una quota d’iscrizione di 500 euro”.

Per chi fosse interessato il contributo può essere versato personalmente nella sede de l’Opinione, in piazza dei Prati degli Strozzi 22 o attraverso bollettino postale sul c/c n. 44080323 intestato ad ‘Amici de l’Opinione soc. coop. giornalistica a r. l.’, oppure attraverso bonifico bancario sul conto corrente BancoPosta Iban: IT62R0760103200000044080323.