04 dicembre 2013 | 10:30

Russo lancia il nuovo Wired: integrazione tra carta, web e mobile

Massimo Russo, direttore di Wired, presenta oggi la nuova versione del mensile di Condé Nast dedicato a innovazione e Internet. Si tratta di una revisione complessiva, che tocca sia il modo di lavorare – la redazione del giornale e quella del sito web ora sono infatti integrate – sia la concezione del brand.

Massimo Russo, direttore di Wired

Massimo Russo, direttore di Wired

Wired cambia all’insegna del motto ‘Questo non è un giornale’, spiega una nota. Al mensile rinnovato si affiancheranno in modo sempre più significativo l’organizzazione di eventi e il digitale, con un nuovo sito. Focus non più sulla tecnologia ma sull’innovazione, e sull’intersezione tra questa e l’economia, con l’obiettivo di non raccontare solo storie ma di fornire soprattutto strumenti utili.

Target i millennials, i nati dopo il 1980, una generazione che non trova nulla che le parli nei media tradizionali, e i ‘ribelli silenziosi’ tra i 35 e i 50 anni, quanti non si rassegnano alla decrescita felice e nonostante le profezie di sventura ogni giorno intraprendono, inventano, sbagliano, realizzano.

Il nuovo Wired – continua la nota – non solo tratterà di innovazione ma la metterà in pratica: è infatti il primo magazine in Italia a integrare la redazione tra mobile, web, carta e tablet, e a realizzare il digital first.

“Le specializzazioni non saranno più per piattaforma ma per tema”, spiega il direttore Massimo Russo. “Digital first non significa che pubblicheremo prima online e poi sulla carta, ma che il nostro lavoro partirà dalla relazione con la nostra comunità sul digitale, oltre 250mila persone che ogni giorno ci scelgono sul sito e sui social. Non è un’innovazione tecnica, ma di cultura”.