TLC

05 dicembre 2013 | 10:35

Lo sfogo di Bernabè: “Così a Telecom non potevo restare”

(ANSA) Sono passati due mesi da quel 3 ottobre in cui Franco Bernabè ha rassegnato al cda di Telecom Italia le dimissioni da presidente, due mesi nei quali ha tenuto uno strettissimo riserbo, senza rilasciare alcuna dichiarazione su tutto quel che è seguito alla sua uscita. Oggi, però, l’ex numero uno ha deciso di vuotare il sacco e togliersi parecchi sassolini dalla scarpa, in un ambiente “amico”, che vede Telefonica come il fumo negli occhi: un convegno dei piccoli azionisti raccolti sotto la sigla Asati al quale era presente anche Marco Fossati, il socio ormai diventato il principale antagonista dell’ad Marco Patuano. Chiamato “a forza” a parlare sul palco dal presidente di Asati Franco Lombardi, Bernabè, dopo l’incoraggiamento di rito a Patuano, ha sguainato la spada e detto la sua: la strada scelta da Telco “è incerta quanto a esito finale”, e “porta a un depauperamento della società che diventerà un soggetto solo italiano”. Una strada che Barnabè non poteva condividere: “Per risolvere i problemi della società – ha raccontato – c’erano due vie di uscita: un aumento di capitale o introdurre un investitore strategico che apportasse denaro fresco con una modesta diluizione degli azionisti presenti. Né l’una né l’altra sono però state accettate”, ed “è stata scelta una strada che non risolve i problemi”. Insomma, “non si capisce il punto di arrivo di questo processo ed è anche fortemente problematico il percorso, che comunque porterà a un depauperamento di Telecom, che diventerà solo un soggetto italiano”. L’amarezza, si capisce dal tono del discorso, è tanta, anche perché Bernabè aveva creduto nel progetto Telecom “con forza e con passione, volevo ripristinare un soggetto autonomo e libero per il Paese”. Sulla sua strada, ha convenuto Fossati, si è messa di traverso Telefonica, ma l’azionista spezza una lancia in favore dell’ex presidente: “Chiunque, anche Steve Jobs, fosse stato al suo posto non avrebbe potuto far nulla”. (ANSA, 4 dicembre 2013)

Franco Bernabè (foto Olycom)

Franco Bernabè (foto Olycom)