Il 70% dei film muti di Hollywood è perduto per sempre

(TmNews) La maggior parte dei lungometraggi muti prodotti in America è condannata all’oblio eterno. Una “allarmante e irreparabile perdita”. È quanto emerge da uno studio della Biblioteca del Congresso statunitense commissionato dal National Film Preservation Board. Tra le opere scomparse, molte sono state vittime di incendi o del deterioramento nel tempo, mentre altre sono state mal conservate o distrutte. Stesso destino per stampe e negativi.

I dati parlano chiaro: solo il 14% degli 11.000 film prodotti tra il 1912 e il 1930 esiste nel formato originale, con un ulteriore 11% disponibile solo nella versione per il mercato estero o in bassa qualità. Circa il 70% è andato perduto per sempre.

La mancanza delle pellicole si accompagna alla scomparsa di uno stile narrativo che ha fatto delle migliori opere dell’età d’oro del muto qualcosa che “è efficace per il pubblico di oggi come per quello di allora” spiega David Pierce, lo storico e archivista che ha condotto due anni di ricerche prima di lanciare l’allarme. Negli anni ’20, prima dei programmi radio e della televisione, i cinema degli Stati Uniti accoglievano circa 46 milioni di spettatori alla settimana, su un totale di 116 milioni di abitanti del Paese, continua lo studio. (4 dicembre 2013, TmNews)

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