Televisione

05 dicembre 2013 | 17:32

Ai rifugiati oltre 75 mila donazioni grazie a Mission

(ANSA) L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ringrazia la Rai per l’opportunità fornita con il programma Mission, e gli italiani per le generose donazioni che hanno voluto destinare alla causa dei rifugiati. Mentre la raccolta è ancora in corso, sono oltre 75.000 gli italiani che hanno risposto all’appello lanciato nella trasmissione facendo una donazione all’Unhcr e circa 3.200 le telefonate di apprezzamento finora ricevute dall’organizzazione. “Ci teniamo a manifestare la nostra gratitudine a RaiUno per aver dedicato uno spazio così importante, in prima serata, ad alcune fra le più importanti crisi umanitarie e per aver dato finalmente voce alle storie dei rifugiati di questi paesi – afferma Laurens Jolles, delegato per il Sud Europa dell’Unhcr – riteniamo sia lodevole ed estremamente utile che il servizio pubblico abbia affrontato dei temi cosi importanti permettendoci di raggiungere un’audience numerosa che mai in passato eravamo riusciti a informare e sensibilizzare in modo allo stesso tempo cosi diffuso ed efficace”. L’Unhcr sottolinea inoltre il sostegno di RaiUno e del Segretariato Sociale Rai all’appello di raccolta fondi a sostegno degli interventi umanitari che l’Agenzia porta avanti nei paesi visitati nel programma (Giordania, Mali, Congo ed Ecuador). “La scelta di Rai Uno di affrontare il tema delle crisi umanitarie in prima serata è stata vincente sotto il profilo della raccolta fondi” afferma Federico Clementi, responsabile della raccolta fondi Unchr, che spiega come al precedente appello lanciato dall’organizzazione per proteggere le donne e le bambine rifugiate in 99 paesi, in una settimana intera avevano risposto circa 27 mila italiani, quasi un terzo di quanti hanno deciso di aiutare i rifugiati in meno di due ore durante la messa in onda di Mission. “Infine – aggiunge Laurens Jolles – siamo soddisfatti di aver contribuito a far capire l’importanza del lavoro umanitario e spero che questo sia il primo passo verso una maggiore attenzione dei media verso la straordinaria professionalità messa in campo ogni giorno da moltissimi operatori del settore”. (ANSA, 5 dicembre 2013)