Come cambia il prezzo dei libri dalla carta al digitale

Il prezzo medio di copertina dei libri (senza considerare eventuali promozioni fatte dagli editori) è diverso da un canale di vendita all’altro. Due ricerche presentate oggi alla Fiera nazionale dell’editoria ‘Più libri più liberi’, in programma fino a domenica 8 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’Eur a Roma, illustrano le differenze sul prezzo medio di copertina tra libri digitali e cartacei, acquistati online o in libreria.

Partendo dai cartacei, è emerso che il prezzo medio di copertina dei libri è più alto nei canali on line rispetto alle librerie, e più alto nelle librerie ‘indipendenti’ che in quelle di catena.
È più alto nelle librerie on line perché solo lì si trova un certo tipo di produzione (meno mainstream, per così dire) di cultura e di ricerca. Le librerie indipendenti – complice la crisi – hanno dovuto infatti alleggerire il loro magazzino, e inevitabilmente hanno dovuto privilegiare i titoli a prezzo più alto e a minor indice di rotazione. A questo punto, diventa inevitabile per il lettore andare a cercare i titoli negli store online, che possono massificare di più le promozioni.

Quanto agli e-book, quale dovrebbe essere per un lettore il prezzo giusto? Secondo la ricerca, non è inferiore al 30-36% a quello dello stesso libro di carta.

Questi sono solo alcuni degli elementi che emergono dalle indagini di Simon-Kucher & Partners e Informazioni Editoriali, rese note nell’ambito del convegno a cura dell’Associazione Italiana Editori (Aie) ‘Il pricing è giusto?’, hanno indagato il mondo dei prezzi del libro di carta e quello del pricing dei libri digitali: un tema centrale oggi nelle politiche aziendali, in bilico tra l’eccessiva ‘svalutazione’ del prodotto editoriale e la necessità di “tenere agganciato” al libro e alla lettura un popolo di non lettori come quello italiano.

Un aspetto, quello del prezzo di copertina alla produzione, che presenta andamenti diversi non solo a seconda delle tipologie di imprese, ma anche tra grandi e piccoli editori. I piccoli infatti hanno un prezzo di copertina dei libri di carta alla vendita che è calato dal 2010 al 2012 del -10% (da 22,2 a 20), mentre per i grandi il calo è stato, nello stesso arco di anni, del -1% (da 17,2 a 17,1).

Quali differenze tra i diversi canali? Il canale con il prezzo medio di copertina alla vendita più basso è quello delle catene, che ha anche avuto il decremento maggiore nel prezzo medio di vendita (-3,2% tra 2010 e 2013). Le librerie indipendenti e quelle on line riescono a vendere libri con prezzi medi più alti, anche se nel corso degli ultimi tre anni sono le librerie on line che vedono i loro clienti disposti a scegliere libri con un prezzo medio di copertina del venduto che cresce del +6,6%. Inoltre, anche per gli e-book come per la carta, i piccoli hanno prezzi di copertina mediamente più elevati, anche se in calo tra 2010 e 2012: -22% (da 10,7 a un prezzo medio di 8,3 euro).

E dal punto di vista del lettore? Qual è il prezzo giusto per un e-book? Dall’indagine di Simon-Kucher & Partners, il prezzo giusto per un e-book senza contenuti aggiuntivi è del 30-36% in meno rispetto al prezzo della versione cartacea, anche se ben il 70% di chi ha risposto all’indagine (condotta su lettori italiani, tedeschi, inglesi e americani) è disposto a pagare di più un e-book rispetto allo stesso libro in formato cartaceo se questo offre contenuti o features interessanti.

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