Anzaldi: “Nessuna diretta con le primarie, grave danno per la Rai”

(ANSA) “Si prefigura come un grave danno per la Rai, sia in termini di immagine che di spreco di risorse, l’aver deciso di non utilizzare i giornalisti del servizio pubblico per la copertura delle fasi salienti dei risultati delle primarie del Pd. Chiederò al presidente della Vigilanza Roberto Fico di capire cosa è successo”. E’ quanto dichiara il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

Michele Anzaldi

Michele Anzaldi, deputato del Pd (foto Repubblica.it)

“Giornalisti pronti a Firenze – spiega Anzaldi in una nota – per il collegamento in diretta con il tg delle 20 non hanno ricevuto la linea, tra lo stupore dei colleghi. La copertura dello spoglio e di una parte dei discorsi dei candidati è stata appaltata ad una trasmissione realizzata da una società esterna, con i collegamenti da Firenze per il discorso di Matteo Renzi gestiti da un giornalista non del servizio pubblico e non dalle professionalità della Rai presenti sul posto. Molti telespettatori, per seguire un approfondimento giornalistico vero e proprio, sono dovuti emigrare su La7. Non soltanto ci troviamo, quindi, di fronte ad una umiliazione delle professionalità interne dell’azienda, ma anche ad un possibile danno economico”.

“La programmazione di prima serata della Rai – aggiunge Anzaldi – viene modificata per questioni come la decadenza di Silvio Berlusconi ma non per l’evento politico più importante delle ultime settimane, che ha portato al voto quasi tre milioni di persone. Rai3, pur contando su una redazione giornalistica di grande esperienza come quella del Tg3, ha coperto il momento clou dei risultati con una trasmissione di intrattenimento prodotta da una società esterna”. (ANSA, 9 dicembre 2013)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi