11 dicembre 2013 | 11:57

Limes compie 20 anni.
A Genova tre giorni di festa tra geopolitica e arte

Vent’anni da festeggiare con un giro del mondo che dura tre giorni. E’ così che Limes, il mensile fondato e diretto da Lucio Caracciolo, celebra il suo primo ventennio di vita, dando appuntamento ai suoi lettori a Genova, a Palazzo Ducale da oggi al 15 dicembre.

‘Il giro del mondo in tre giorni” porta a Genova giornalisti, autori ed esperti a confrontarsi sui temi più caldi dell’attualità e del dibattito internazionale.  Si debutta oggi, venerdì 13 dicembre, con una questione addirittura rovente: l’euro è la nostra salvezza o, al contrario, penalizza le nostre economie? La kermesse continuerà occupandosi della Russia di Putin, delle prove che attendono l’America latina e l’Africa, della partita aperta tra Cina e Stati Uniti. L’era di papa Francesco non poteva certo essere ignorata per il suo dirompente messaggio e sarà al centro, domenica alle 11, del dialogo tra Caracciolo e Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio. La kermesse (qui il dettaglio del programma) si concluderà domenica con la conversazione di Caracciolo con Ilvo Diamanti: ‘L’Italia di nessuno’ è l’emblematico titolo che centra il tema della crisi che il nostro Paese attraversa.

Luca Caracciolo (foto Olycom)

Lucio Caracciolo (foto Olycom)

Il giro del mondo prevede anche un incontro con le scuole interamente dedicato alla lezione che Nelson Mandela lascia al mondo e la mostra delle copertine del mensile che vengono realizzate dalla cartografa Laura Canali. Il tutto verrà seguito dal team di Limesonline sul sito come sui social network.

Limes arriva ai suoi 20 anni – la rivista è nata non casualmente dopo la caduta del muro di Berlino, dunque in un’epoca di grandi travagli geopolitici – tenendo fede alla sua linea, ovvero quello di informare fornendo al lettore  opinioni qualificate e punti di vista anche opposti. Importanza decisiva ha nel progetto – di recente passato da una periodicità bimestrale a quella mensile – la cartografia, attraverso l’uso massiccio di cartine geopolitiche. La rivista ha una sua edizione digitale, da poco disponibile anche per iPad.