11 dicembre 2013 | 16:52

Catricalà: “L’alta definizione giustifica l’aumento del canone Rai”

Da qualche settimana, i canali Rai trasmettono in alta definizione attraverso i satelliti di Eutelsat. Per il vice ministro per lo sviluppo economico Antonio Catricalà “la maggiore innovazione e la qualità dell’offerta giustificano il pagamento del canone”.

 

Antonio Catricalà, vice ministro per lo sviluppo economico

Antonio Catricalà, vice ministro per lo sviluppo economico (foto Olycom)

“La Rai ha necessariamente un ruolo fondamentale e di traino per lo sviluppo delle nuove tecnologie e tra queste l’alta definizione è quella di più immediata percezione”: così il vice ministro Catricalà commenta il recente varo di Rai Uno, Rai Due e Rai Tre in HD, che da qualche tempo vengono trasmessi sui satelliti di Eutelsat e sono ricevibili in tutta Italia senza costi aggiuntivi.

Nel corso di un’intervista rilasciata a SatCafè, il magazine digitale di Eutelsat Italia, il vice ministro spiega che “l’importanza dell’innovazione tecnologica come elemento caratterizzante e di obbligo per il servizio pubblico è sempre stata preminente in tutti i contratti di servizio e nelle linee guida dell’autorità”. Nessun dubbio sulle ricadute positive per il pubblico che potrà fruire del nuovo bouquet di canali Rai, senza modificare gli impianti di ricezione in uso e sfruttando a pieno le potenzialità dei nuovi apparecchi tv, acquistati in occasione del passaggio al digitale terrestre.

“Più sarà vasta la platea di utenti che possono godere dei benefici di una visione più definita e di maggiore qualità – afferma Catricalà – più sarà giustificato il pagamento del canone non solo per la normale fruizione dei contenuti, ma anche per poterne godere al meglio, sfruttando le più evolute tecnologie di trasmissione oggi a disposizione”.