Apple vieta i bitcoin nelle applicazioni

(ANSA) Il fenomeno bitcoin cresce con le istituzioni dei vari paesi che hanno mostrato interesse ma anche acceso un faro sulla moneta virtuale che nel frattempo è tenuta d’occhio anche da alcuni big della tecnologia come Apple. L’azienda di Cupertino – secondo il blog MacRumors – ha infatti deciso di vietarne l’utilizzo per le transazioni e sta rifiutando tutte le nuove app o gli aggiornamenti di quelle già esistenti come ad esempio Gliph. “Apple ci ha chiesto di rimuovere la possibilità di mandare bitcoin dalla nostra app”, spiega Rob Banagale, co-fondatore di Gliph sul blog dell’azienda. Il servizio prevede sms destinati allo scambio della criptomoneta. Cupertino, dunque, tiene d’occhio le app che usano i bitcoin dato che la moneta virtuale non è considerata legale in tutte le regioni in cui le app sono disponibili. Secondo la versione online del Guardian, la stessa sorte di Gliph è toccata ad altre applicazioni come BitPak, Blockchain e Bitcoin Express. Nei giorni scorsi la Banca centrale cinese ha proibito al settore finanziario del Paese di utilizzare la moneta elettronica, mentre la banca d’affari americana JP Morgan ha depositato un brevetto per un sistema di pagamento computerizzato che richiama quello utilizzato dalla moneta elettronica virtuale. (ANSA, 12 dicembre 2013)

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