12 dicembre 2013 | 17:23

I commenti al regolamento Agcom sul diritto d’autore online

Ecco alcuni dei commenti rilasciati dopo che il Consiglio dell’Agcom ha adottato con voto unanime il regolamento per la tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.

 

Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia
“Oggi si apre una nuova era per la cultura italiana”. E’ grande la soddisfazione di Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia, all’annuncio dell’approvazione del regolamento da parte di Agcom per contrastare la pirateria online: “La consideriamo una vittoria epocale della cultura italiana contro i pirati e chi li sostiene – prosegue Polillo -, della legalità contro la criminalità organizzata, dell’Italia che lavora contro quella che fa demagogia. Ora possiamo serenamente lavorare con le aziende di Information e Communication Technology per sviluppare nuovi modelli di business e aumentare l’offerta della produzione culturale italiana”.
“L’industria culturale – continua – è a disposizione per fare la sua parte nel rispondere alle esigenze tecnico-operative del provvedimento. Per gli utenti cambierà poco: avranno solo maggiore difficoltà a trovare contenuti pirata online e più facilità a reperire quelli legali. Per i delinquenti e per chi si è arricchito a spese di chi lavora per la cultura cambierà invece molto”.
“Ci tengo a fare un  plauso a questa Agcom – conclude Polillo, a nome di tutta l’industria culturale – che con competenza e serietà ha saputo imporre il rispetto della legalità resistendo alle vergognose pressioni e agli attacchi di chi, spacciandosi per tutore dei diritti e della libertà, ha mistificato la realtà”.

 

Giulio Anselmi, presidente Fieg: “Soluzione di grande equilibrio e trasparenza”
Con riferimento alla delibera approvata solo poche ore fa dall’Agcom in materia di tutela del diritto d’autore online, la Fieg osserva che i timori della vigilia e le polemiche spesso strumentali che l’hanno accompagnata sembrano definitivamente fugati.
“L’Autorità di Garanzia per le Comunicazioni – dichiara Giulio Anselmi, Presidente della Fieg – ha optato per una soluzione di grande equilibrio e trasparenza, non solo attraverso l’incentivazione di una più ampia offerta legale e la promozione di iniziative informative e di educazione alla legalità ma anche, e soprattutto, attraverso la previsione di efficaci misure di enforcement che, a nostro avviso, coniugano perfettamente la difesa della libertà della Rete con l’eliminazione di comportamenti parassitari e profittevoli a spese altrui, secondo il canone di proporzionalità.”
“É evidente – prosegue Anselmi – che il contesto in cui sono stati definiti i tradizionali diritti di proprietà intellettuale è totalmente mutato nell’era digitale. Per rimanere in ambito editoriale, ogni prodotto del lavoro giornalistico (sia esso sotto forma di scritto, di video o di audio) ha oggi una diffusione senza confini di spazio, tempo e quantità. Tuttavia, in assenza di una rinnovata definizione dei diritti di proprietà intellettuale, questa straordinaria opportunità si accompagna ad un azzeramento del valore di ciascun contenuto, ove replicato senza ritorni economici per il suo creatore.”
Le nuove misure introdotte dal regolamento Agcom – sottoposte ad una ampia consultazione pubblica che ha consentito a tutti i soggetti interessati di formulare ragionate osservazioni e all’Autorità stessa di trarre le susseguenti ponderate riflessioni – incontrano dunque l’apprezzamento ed il sostegno degli editori italiani, da tempo impegnati nella difesa della proprietà intellettuale e del prodotto editoriale, come testimoniato dalle recenti iniziative realizzate in collaborazione con la Guardia di Finanza in materia di contrasto alla pirateria online e dalla ormai consolidata realtà del Repertorio Promopress in materia di regolamentazione dei diritti d’autore in rassegne stampa.
“Libertà d’espressione senza alcuna censura e rispetto dei diritti di proprietà intellettuale possono e devono convivere – conclude Anselmi – É, questo, un patrimonio comune che ci accompagna sin dal secolo dei Lumi ed è ancora più importante che lo sia nell’era digitale.”

 

Deputati in commissione Trasporti alla Camera del MoVimento 5 Stelle: “Cardani autocrate snobba il Parlamento”
“Oggi in Agcom si approva il regolamento sul copyright e, prima che ciò avvenisse, il suo presidente, Angelo Cardani, ha pensato bene di non venire a riferire sulla materia nella sede istituzionale referente. Si tratta dell’ennesimo schiaffo in faccia al ruolo e alla funzione del Parlamento, stabilito dalla Carta costituzionale”.
Lo dichiarano i deputati in commissione Trasporti alla Camera del MoVimento 5 Stelle.
“Evidentemente – affermano – né il presidente Cardani ed i commissari Agcom, né altre forze politiche erano particolarmente propensi a svolgere in tempo utile un incontro istituzionale volto a esprimere un parere tecnico e politico competente sul regolamento copyright. In compenso, potremo audire Cardani nei prossimi giorni, a cose ormai fatte.
E’ un vero peccato, anche perché noi qualche domanda al presidente Cardani avremmo avuto voluto rivolgerla. Perché, ad esempio, il presidente dell’Agcom non ha prima atteso che il Parlamento si pronunciasse su un tema così delicato, dopo che lui stesso si era espresso in favore di lasciare lo spazio al legislatore di discutere eventuali proposte? Oltre alla nostra proposta di legge sulla riforma del diritto d’autore ne risulta un’altra, presentata dal senatore Felice Casson del PD.
Inoltre – proseguono i deputati -, come mai non sono stati resi pubblici i pareri raccolti dall’Autorità, prima della redazione del regolamento sulla base dei quali Agcom ha ritenuto di avere poteri di regolamentazione in materia di diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica? Competenze regolamentari, tra l’altro, la cui attribuzione è contestata da rappresentanti di istituzioni internazionali, come Frank La Rue dell’Onu, accademici, associazioni e da esponenti della società civile.
E, infine, al presidente Cardani avremmo chiesto e chiederemo, con quali fondi e quali risorse umane Agcom ritiene di far fronte alle nuove procedure che ha introdotto, anche in considerazione – concludono – della contemporanea riduzione delle risorse finanziarie per la stessa Autorità, denunciate proprio dallo stesso presidente Cardani in una recente segnalazione al Governo”.
(http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2013/12/agcom-m5s-camera-cardani-autocrate-snobba-il-parlamento.html)

 

Rodolfo De Laurentiis, presidente di Confindustria Radio Televisioni: “Regolamento essenziale ed equilibrato elemento di crescita per il comparto”
“L’approvazione odierna del Regolamento Agcom sulla tutela del  diritto d’autore online è un  momento molto importante che da certezza al quadro normativo in Italia. La tutela del copyright è uno degli obiettivi fondanti di Confindustria Radio TV. Nell’apprezzare la qualità del lavoro svolto, siamo quindi pronti a dare il nostro contributo nella prima fase di  applicazione affinchè tutto il comparto possa cogliere le opportunità di crescita che scaturiscono dai nuovi scenari digitali”.
Lo ha dichiarato Rodolfo De Laurentiis, Presidente di Confindustria Radio Televisioni.

 

Riccardo Tozzi, presidente dell’Anica: “Forte apprezzamento per il regolamento Agcom”
“E’ un presupposto essenziale per lo sviluppo dell’offerta legale in rete, che sarà cruciale per la crescita della nostra industria”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Anica, Riccardo Tozzi, dopo l’approvazione del regolamento Agcom per la tutela del diritto d’autore. “E’ un segno di grande responsabilità e serietà da parte delle istituzioni”, è il commento di Angelo Barbagallo, presidente della sezione produttori.

 

Gino Paoli, presidente della Siae: “Primo risultato nel segno della legalità”
“Un primo risultato nel segno della legalità, dell’educazione dei consumatori, della valorizzazione dell’industria culturale italiana”. Il Presidente della Siae, Gino Paoli accoglie con soddisfazione l’ok arrivato oggi per il Regolamento Agcom. E sottolinea: è “una misura necessaria per arginare il dilagante fenomeno della pirateria online che continua a depredare gli autori e gli editori dei contenuti creativi con gravi conseguenze economiche, sociali, culturali”. Paoli ricorda che obiettivo del regolamento ”è la lotta alla pirateria digitale massiva, effettuata a scopo di lucro. Una battaglia che non colpisce gli utenti finali che potranno continuare a scaricare legalmente ma solo i grandi portali illegali. Il prodotto italiano – in campo musicale, letterario e audiovisivo – ha grandi potenzialità, sia in termini di qualità dell’offerta sia come capacità innovativa. E proprio Internet e le nuove tecnologie rappresentano un’opportunità importante per ampliare la diffusione di opere creative a beneficio del sistema Paese e dell’intera collettività”. Soddisfatto anche il presidente del consiglio di sorveglianza Siae Franco Micalizzi, secondo cui il Regolamento ”è un primo passo importante perché bisogna proteggere il diritto d’autore nella sua doppia valenza, economica e morale, ossia diritto alla remunerazione e diritto alla paternità dell’opera”. Il vicepresidente Siae Filippo Sugar apprezza lo spirito del provvedimento e sottolinea che ”l’ampliamento del mercato porterà inevitabilmente benefici agli autori, agli editori e ai consumatori”. L’approvazione del Regolamento Agcom, sostiene Sugar, ”consente tempi di reazione più rapidi e non colpisce i blog o i motori di ricerca ma solo i siti che offrono in modo plateale contenuti senza licenza”.

 

Carlo Fontana, presidente dell’Agis
“Siamo convinti che sia un passo molto importante verso la legalità e la tutela dell’offerta culturale italiana” afferma il presidente dell’Agis, Carlo Fontana. “In questo modo – continua – si colpiscono coloro che lucrano sfruttando illegalmente il patrimonio culturale, danneggiando il paese dal punto di vista economico e sociale. Allo stesso tempo si tutelano le imprese e coloro che lavorano nel settore culturale che a causa della pirateria rischiano la propria attività”.

 

Lionello Cerri, presidente dell’Anec
Per Lionello Cerri, presidente Anec, si tratta di un provvedimento fondamentale per il futuro dell’audiovisivo e del cinema. “Insieme alle altre associazioni del settore abbiamo sostenuto con forza questo regolamento e la sua approvazione ci fa guardare al futuro con maggiore fiducia. Ora – continua Cerri – bisogna continuare nell’attività di sensibilizzazione sia nei confronti dei giovani, ma anche degli adulti, per far capire che scaricare illegalmente dà la possibilità a molti di arricchirsi in modo illecito, alle spalle di coloro che ogni giorno lavorano per garantire un’offerta culturale importante per la crescita di ognuno di noi e del paese”.