Muy confidencial

12 dicembre 2013 | 18:34

Anna Masera la preferita di Boldrini come capo ufficio stampa della Camera

Ha già un nome e un cognome il prossimo capo ufficio stampa della Camera, anche se le procedure di selezione del concorso indetto dal presidente Laura Boldrini non sono ancora completate. Ma voci dai piani alti del Palazzo (confermate peraltro dalla Velina Rossa scritta quotidianamente da Pasqualino Laurito) lo danno per certo: è Anna Masera, caporedattore della Stampa di cui 
dal febbraio 2012 è social media editor, laureata alla Columbia University e grande twittatrice.

Anna Masera (foto Olycom)

Anna Masera (foto Olycom)

La notizia ha creato subbuglio tra i giornalisti romani che dicono che “a parte essere la favorita della presidente Masera, non sembra avere i requisiti per ricoprire l’incarico: non ha mai varcato la soglia di Montecitorio e poco conosce dell’istituzione, neppure l’autobus che si prende per arrivarci visto che vive nel capoluogo piemontese”.

Anche per questo, il comitato dell’informazione (presieduto dal vice presidente della Camera Roberto Giachetti) si è diviso sul suo nome, pur sapendo della benedizione boldriniana che – a differenza dei suoi predecessori – invece di sceglierselo direttamente il capo ufficio stampa della Camera ha voluto indire un concorsone con ben 700 curricula arrivati a destinazione. Di questi ne sono rimasti 400 e, dopo un’ulteriore selezione, in vista del traguardo sono arrivati in sette. E sono: Primo Di Nicola dell’Espresso, con pluridecennale esperienza parlamentare; Giovanni Tortorolo, capo del politico di TmNews, e Tonino Satta, vice direttore di Mf Milano finanza, anche lui della stampa parlamentare. Nell’elenco ci sono anche Sergio Sergi, ex dell’Unità ed ex ufficio stampa del Pse, Manuela Falcone, caporedattore del Tg3 a Milano, e Marco Nebiolo, redattore di Narcomafie (anche loro senza alcuna esperienza parlamentare).

Mentre si agitano le polemiche, Anna Masera è in India ed oggi ha passato la giornata visitando gli slums vicino a Bangalore con gli operatori umanitari di ActionAid. La decisione finale sarà comunque presa la settimana prossima, dopo il colloquio.