Comunicazione

13 dicembre 2013 | 17:25

Galleria Vittorio Emanuele a Milano: entra Versace a canone doppio, Praga si allarga

(AGI) Esce Bernasconi, entra Versace; Prada, invece, gia’ titolare di due angoli, si estende creando una accesso al suo museo. Giro di valzer in Galleria Vittorio Emanuele a Milano – che cambia ancora una volta fisionomia dopo i movimenti dello scorso anno che hanno visto accompagnato alla porta, con quale rimbrotto, il celebre fast food McDonalds – tutto condotto con trattative private. E’ stata infatti la bottega storica Bernasconi a cedere i propri spazi in affitto a Versace: operazione che ha previsto un corrispettivo economico e che vedra’ il brand della moda pagare un affitto raddoppiato che passera’ dagli attuali 329.480 euro all’anno pagati da Bernasconi ai 732.182 che paghera’ Versace. Copione simile sul fronte opposto della Galleria: qui Feltrinelli, che cominciava ad accusare difficolta’ nel far fronte ai canoni d’affitto, ridimensiona la propria presenza cedendo parte dei propri spazi a Prada mantenendo un unica ‘luce’ adibita ad ingresso in superficie sulla quale tornera’ l’insegna della libreria al posto di ‘RicordiMediaStores’; con l’operazione Prada, che come Versace ha corrisposto un pagamento a Feltrinelli per il subentro nel contratto di affitto (scadenza 2018), quadagnera’ il piano ammezzato e due ‘luci’ una delle quali dovra’ essere adibita a ingresso al Museo della Fondazione. Prada paghera’ per questi spazi 928.930 euro all’anno: in incremento che va da 1.363 a 2.958 euro al metro quadro. Feltrinelli, dal canto suo, dovra’ far fronte alla riqualificazione degli spazi che resteranno in sua disponibilita’. Con queste variazione, Palazzo Marino dovrebbe arrivare a totalizzare un introito da canoni di 20 milioni di euro all’anno. Ma non si tratta dell’unico vantaggio: nell’accordo, infatti, e’ previsto che Prada, Versace e, in parte Feltrinelli, si facciano carico della pulitura completa delle facciate della Galleria, da realizzarsi entro marzo 2015, e quindi in tempo per Expo, per un importo stimato di 3 milioni di euro. Non finisce qui: Palazzo Marino aveva, infatti, gia’ stanziato 1,5 milioni di euro per la parte bassa delle pareti che, a questo punto, saranno dirottati sul recupero dei fregi. La Galleria, quindi, beneficera’ di un intervento pari almeno a 4,5 milioni di euro che si realizzera’ previo approvazione della Soprintendenza e che sara’ eseguito sotto il controllo del Comune. Per non generare ricadute negative sul commercio, il restauro sara’ portato avanti con un cantiere aperto 24 ore su 24 che utilizzera’ ponti mobili per le parti alte e si concentrera’ soltanto nelle ore notturne sulle parti basse. (AGI, 13 dicembre 2013)