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16 dicembre 2013 | 10:59

Internet e tecnologia: i top e i flop del 2013

(ANSA) I Google Glass e i dispositivi indossabili, i bitcoin, Twitter in Borsa. Sono alcuni degli avvenimenti ‘clou’ di tecnologia e Internet dell’anno appena passato, mentre il mancato rilancio di BlackBerry e il Facebookphone sono da annoverare tra i flop, anche sulla base dei dati di mercato e delle osservazioni degli analisti. Siamo dunque in un mondo in cui i dispositivi sono sempre più connessi con il nostro corpo e dove le ‘macchine da soldi’ sono i social network e i videogiochi, a scapito di aziende che non riescono a stare velocemente al passo con i tempi o sfornano esperimenti che non stanno al passo della crisi. TOP DEL 2013: – DISPOSITIVI INDOSSABILI. E’ boom di Google Glass, orologi intelligenti, bracciali che monitorano salute e fitness, parrucche e perfino reggiseno ‘smart’. Sono il presente/futuro della tecnologia su cui si stanno lanciando tutti i big dell’hi-tech. Nonostante il rapporto costi-benefici ancora non sia chiaro, secondo le previsioni entro il 2017 saranno venduti ben 64 milioni di questi dispositivi. – I BITCOIN. La moneta virtuale creata da un informatico nel 2009 è arrivata a sforare quota 1000 dollari. Tra lo scetticismo degli economisti, i cyber-criminali e la presa di coscienza delle autorità mondiali che serve più controllo, sta comunque facendo parlare. E la banca d’affari Usa JP Morgan ha depositato un brevetto per un sistema di pagamento computerizzato che richiama quello usato dalla ‘criptomoneta’. – L’IPO DI TWITTER. Era uno degli eventi più attesi, anche alla luce del deludente sbarco in Borsa di Facebook. Ai primi di novembre il microblog ha avuto un esordio boom a Wall Street, poi le azioni hanno avuto una crescita moderata per riaccelerare nelle ultime sedute grazie ad un nuovo sistema di pubblicità mirate che ha riacceso l’euforia degli investitori. – GRAND THEFT AUTO V. Il videogioco più costoso nella storia è anche quello che ha venduto più velocemente: a fronte di un budget stimato di 270 milioni dollari, come un blockbuster di Hollywood, ha fatturato in tre giorni un miliardo di dollari, battendo i record dei titoli della saga di Call of Duty. – HOUSE OF CARDS. E’ la prima serie in onda esclusivamente in Rete a vincere un celebre premio tv, l’Emmy Award. Il thriller politico che annovera nel cast Kevin Spacey è prodotto da Netflix, il popolare servizio di streaming online, non ancora disponibile in Italia. FLOP DEL 2013: – BLACKBERRY. Il pioniere degli smartphone ha mancato il rilancio con la nuova piattaforma BB10. E tra il taglio dei posti di lavoro, la vendita sfumata e l’addio di Thorsten Heins (uno dei peggiori amministratori delegati dell’anno secondo la classifica della Bbc) il gruppo è a un bivio. – FACEBOOKPHONE. L’esperienza “Facebook centrica” su smartphone è arrivata con l’HTC First. Ma ha ricevuto un’accoglienza fredda negli Usa. Tanto e’ vero che il prezzo da pagare per un abbonamento è passato in pochi giorni da 99 a 0,99 dollari nel tentativo di renderlo piu’ appetibile. Per gli analisti “non è cool come il social network”. – TV IN 3D. Questo tipo di tecnologia va benissimo al cinema ma soffre nel salotto di casa. C’é la spesa aggiuntiva degli occhiali, la visione non è comoda (è solo frontale) e il problema dell’offerta televisiva che al momento scarseggia. Per gli esperti il successo prima o poi arriverà, magari complice il prossimo mondiale di calcio in Brasile. – STEVE BALLMER. Nella classifica Bbc è finito anche l’amministratore delegato uscente di Microsoft, per non essere stato capace di tener testa ad Apple e Google. Il nuovo sistema operativo Windows 8 e il tablet Surface hanno ricevuto un’accoglienza mista. Ora Redmond confida nel matrimonio con Nokia. – I PERSONAL COMPUTER. Sempre più cannibalizzati da smartphone e tablet sono oramai un costante fanalino di coda delle classifiche hi-tech. Secondo le recenti stime della società di ricerca Idc, il 2013 si chiuderà con una contrazione annuale record di consegne di pc a livello globale: -10,1%, peggio anche di stime precedenti del -9,7%. (ANSA, 15 dicembre 2013)