16 dicembre 2013 | 14:43

Con Domus la nuova guida alle 100 migliori scuole e università di architettura e design in Europa

Domus, il brand internazionale di architettura e design, prosegue il progetto editoriale iniziato lo scorso anno con la pubblicazione della prima guida all’orientamento post-diploma e post-laurea specifico per le professioni di architetto e designer. Esce infatti in regalo con il numero di Domus di dicembre la nuova edizione di Europe’s Top 100 Schools of Architecture and Design, che conta 224 pagine ed è integralmente in inglese.

Nicola Di Battista, direttore di Domus (foto Olycom)

Nicola Di Battista, direttore di Domus (foto Olycom)

Nell’attuale congiuntura di crisi del lavoro che condiziona le scelte di studio dei giovani – spiega una nota – Domus si riconferma come punto di riferimento per l’orientamento della formazione nell’architettura e nel design. La guida offre una selezione ragionata di percorsi formativi in Architettura, Product Design, Graphic Design e Interaction Design proposti dalle migliori strutture europee, privilegiando tra i criteri di valutazione l’internazionalizzazione e l’efficienza delle scuole, le attività di ricerca e gli scambi con l’estero, i docenti e gli ex-alunni di spicco, la rete di relazioni con istituzioni pubbliche e private. Accanto alle scuole più innovative vengono segnalate anche quelle di consolidata tradizione che possono offrire strutture e biblioteche importanti.

Nella nuova edizione si segnala l’aumento del numero delle scuole italiane che sale a quattordici: Politecnico di Bari, Politecnico di Torino, Università di Bologna Alma Mater Studiorum di Cesena, Università di Ferrara, Università La Sapienza a Roma, Università Roma Tre, Università Iuav di Venezia, Free University di Bolzano, Fabrica di Treviso, ISIA di Urbino, e, a Milano, Domus Academy, Istituto Marangoni, NABA e Politecnico. Crescono anche le scuole francesi e soprattutto le tedesche. Anche quest’anno entrano nella valutazione paesi come Turchia, Israele Serbia e Slovenia, ai quali si affiancano, per la prima volta, Russia e Croazia, sottolineando il fatto che l’Europa culturale a cui fa riferimento Domus è un’accezione ampia che va al di là di confini geografici e politici. Inoltre, nella guida sono specificati, per ogni ateneo proposto, le rette annuali, il numero degli studenti ammessi, le modalità di accesso alla scuola e le eventuali facilitazioni e attrezzature a disposizione degli iscritti. La pubblicazione nel mese di dicembre è pensata proprio per andare incontro alle tempistiche necessarie all’ammissione in molte università straniere.

Con questa seconda edizione di Europe’s Top 100 Schools of Architecture and Design – conclude la nota – Domus rafforza l’intento di essere un punto di riferimento internazionale per la formazione (e la discussione sulla formazione) dei futuri progettisti europei.