Mercato

16 dicembre 2013 | 17:57

Turn svela le tendenze del marketing nel 2014: approccio programmatico e multicanalità

Lo scenario digitale dell’anno nuovo sarà caratterizzato da tre tendenze principali: a delinearle è Pierre Naggar, managing director Europe di Turn, la piattaforma software di marketing e analytics. Su tutto domina il forte impatto che continuano ad avere i dati e l’approccio programmatico, che continuerà a influenzare il marketing anche nel prossimo futuro.

Dalla ricerca di Turn emerge che, nel corso del 2014, l’industria del marketing accelera la virata verso un approccio sempre più datacentrico e programmatico.

Pierre Naggar, managing director Europe di Turn

Pierre Naggar,
managing director Europe di Turn

L’anno scorso, Idc aveva predetto che le vendite di pubblicità display attraverso piattaforme di real time bidding nell’Europa occidentale – tra cui l’Italia – sarebbero passate dai 227 milioni di dollari del 2011 ai 2,5 miliardi di dollari nel 2016. Inoltre, eMarketer stima che, a livello globale, circa il 22% di tutti i media digitali saranno automatizzati il prossimo anno – un incremento decisivo rispetto al 4% del 2010. Un vero e proprio terremoto, dove l’epicentro è rappresentato dai dati e da un crescente numero di aziende che ha capito il potenziale delle informazioni in tempo reale per sostenere le proprie strategie di marketing.

Come riportato dall’ultimo Global digital audience report dello scorso ottobre, il cross-channel advertising sta mietendo notevoli successi. I brand che si stanno spostando da una logica mono-canale a quella multicanale riscontrano un aumento del Roi pubblicitario del 300% e, al contempo, gli utenti che sono esposti ad annunci attraverso più canali registrano un tasso di conversione superiore del 24% rispetto a chi riceve il messaggio tramite un’unica fonte.
L’orientamento verso la multicanalità crescerà ancora nel 2014, in quanto i pubblicitari si stanno sempre più avvicinando ad una logica incentrata sull’audience e dipendono in maniera crescente dal comportamento del consumatore online.

In questo scenario, le strategie a compartimenti stagni sono destinate a essere superate, in quanto i brand si muoveranno sempre più verso l’integrazione delle campagne e l’analisi dei dati e dei risultati in un unico dashboard, capace di riportare informazioni in real-time su ogni singolo canale e strategia di marketing in atto.

Ogni anno sembra essere l’anno del mobile, e anche il 2014 non sarà da meno, ma ci si aspetta che sia arrivato il momento della consacrazione per il mobile advertising. Secondo gli ultimi dati Iab, il 2013 si è chiuso con un +34% e un’audience mobile che conta ben 10,5 milioni di utenti da smartphone e 5,6 milioni da tablet (Mediascope Europe).
Anche il segmento video continua ad affermare il suo dominio: secondo le ultime rilevazioni di Mediascope Europe, nel 2012 ben il 38% degli utenti online ha usufruito di questo mezzo per guardare la tv, registrando una crescita del 19% rispetto al 2010.
Infine, il 2013 è stato anche un anno straordinario per Facebook con un eCpm che ha registrato un incremento dell’87% anno su anno.

I professionisti di marketing hanno potuto testare la potenza delle soluzioni real-time in termini di performance e, mentre il mercato si avvicina sempre più al programmatico – con l’atteso ingresso di radio e tv che non tarderanno ad affacciarsi nel prossimo futuro – Turn si aspetta di vedere un crescente numero di campagne branding gestite attraverso piattaforme di buying automatizzato. Con la progressiva esplosione di marchi presenti sui social media, i marketer dovranno essere capaci di reagire e gestire le conversazioni “sociali” con i consumatori assecondandone la loro evoluzione.

Diventa prioritario consolidare i dati provenienti dai social media con le altre informazioni di marketing e attivare processi di reporting in un’unica piattaforma real-time. Dall’altra parte della barricata, gli editori premium come Microsoft, Yahoo!, Ebay, ma anche diversi editori italiani, sono sempre più coinvolti in questo processo: la conseguenza immediata è che l’approccio programmatico diretto cresce velocemente, superando di gran lunga i benefici attesi da campagne di direct response.

 

Per maggiori informazioni consultare il sito www.turn.com o la pagina Twitter @turnplatform