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18 dicembre 2013 | 11:48

Annullamento delibera Agcom: ancora in discussione i tasti 8 e 9

(MF-DJ) L’8 e il 9 sul telecomando ritornano in ballo. L’assegnazione dei due numeri alle tv nazionali generaliste, attualmente Mtv e Deejay Tv, e’ infatti da rivalutare. Ma, scrive Italia Oggi, non lo fara’ l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni: il consiglio di stato ha nominato un commissario ad acta che si sostituira’ all’Agcom in questo compito, dal momento che gia’ una volta l’Autorita’ ha disatteso quanto deciso dai giudici del cds. La sentenza 7750 pubblicata ieri annulla cosi’ la nuova delibera dell’Agcom sulla numerazione dei canali(237/2013) nella parte in cui si riferisce all’8 e al 9. Una vittoria per Telenorba, l’emittente pugliese che ormai da tre anni si batte contro le delibere Lcn, quella del 2010 e l’ultima di quest’anno, perche’ convinta che almeno gli ultimi due numeri a una cifra sarebbero dovuti andare alle emittenti locali cosi’ come era d’uso nelle tv degli italiani prima dell’avvento del digitale terrestre.

Angelo Cardani, presidente Agcom (foto Olycom)

Angelo Cardani, presidente Agcom (foto Olycom)

Si tratta quindi della seconda sentenza del consiglio di stato su questo argomento. La prima (4660/2012) ha annullato la precedente Lcn (delibera 366/2010) e prescritto che l’Agcom dovesse rivedere la numerazione, tenendo presenti le abitudini dei telespettatori nelle varie regioni prima dello switch off e verificando se effettivamente Mtv e Deejay Tv potessero essere definite generaliste, titolo necessario per rientrare nei primi nove numeri. L’Autorita’ guidata da Angelo Cardani ha rifatto cosi’ la numerazione quest’anno (237/2013) dopo aver effettivamente richiesto un’indagine all’Istituto Piepoli. Con questa seconda sentenza i giudici, a cui si era nuovamente rivolta Telenorba, hanno pero’ stabilito che l’Agcom non ha “correttamente accertato le abitudini e le preferenze degli utenti” prima del passaggio al digitale, ma fotografato una situazione ex post. In altre parole, rifacendo la delibera non si e’ attenuta alla sentenza, ma ha esercitato il suo “potere periodico di revisione” della numerazione, cosa che non avrebbe dovuto essere fatta in quell’occasione. (MF-DJ, 18 dicembre 2013)