18 dicembre 2013 | 15:33

Domani torna MasterChef. “Sarà l’edizione più avvincente”, assicurano a Sky

Quella che sta per partire, la terza – il 19 dicembre in esclusiva su Sky Uno – sarà la “più colorata, seria, avvincente, ma anche la più divertente ed emozionante” delle edizioni di MasterChef. Lo hanno assicurato i vertici di Sky, che alla conferenza stampa di presentazione del programma schieravano il vicepresidente per l’area Cinema, Spettacolo e News, Andrea Scrosati, e Nils Hartmann, direttore produzioni originali di Sky Italia; dello stesso segno anche le sensazioni del capo di Magnolia, Ilaria Dallatana, ma anche quelle dei tre giudici-conduttori del talent culinario, Joe Bastianich, Carlo Cracco e Bruno Barbieri.

Andrea Scrosati, vicepresidente Cinema, Spettacolo e News di Sky Italia (foto Olycom)

Andrea Scrosati, vicepresidente Cinema, Spettacolo e News di Sky Italia (foto Olycom)

“L’obiettivo quando s’investe in operazioni come questa”, ha detto in particolare Scrosati “è anche quello che diventino un fenomeno culturale. Ebbene, non c’è dubbio che oltre a X Factor anche MasterChef abbia oramai ampiamente dimostrato di essere diventato qualcosa di più di una semplice trasmissione di successo e che contrassegni in profondità il costume di questo Paese in questo periodo. E così forse non è un caso che ora le ricerche dicano che nelle preferenze dei bambini  il desiderio di fare lo chef abbia superato quello di diventare pilota o calciatore”.

I protagonisti di questa edizione – hanno assicurato Dallatana e Hartmann, ma anche Cracco, Bastianich e Barbieri – sono i concorrenti, divenuti consapevoli dei meccanismi del gioco e abili a interagire con i ‘caratteri’ dei giudici. Masterchef genera valori clamorosi in termini di comunicazione ed engagement, ma è diventato pure una solida macchina commerciale. “Rende molto più di quello che costa, ha una lunghissima lista di sponsor e redemption elevatissime e non si tratta di un risultato banale per il programma di una tv a pagamento…”, ha sottolineato sul tema Scrosati. Chiarendo che anche l’inevitabilmente molto più costoso X Factor ha la stessa virtù; pubblicità e sponsorizzazioni hanno pagato quest’anno in quel caso oltre l’85% dei costi. (E. B.)