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19 dicembre 2013 | 10:27

Via libera dall’Onu alla risoluzione targata Merkel-Rousseff sullo spionaggio elettronico

(ANSA) L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite lancia un appello per la fine di una sorveglianza elettronica eccessiva: i 193 Paesi Onu hanno approvato per consenso la risoluzione che aveva già ottenuto il via libera dalla terza Commissione (quella che si occupa di diritti umani), promossa da Germania e Brasile. Il testo del documento, ammorbidito rispetto alla bozza originaria per ottenere il via libera di Stati Uniti e Gran Bretagna, lancia un appello a porre fine ad una sorveglianza elettronica “eccessiva” esprimendo preoccupazione che il danno derivante da tali azioni – comprese quelle di spionaggio in Stati esteri e la raccolta di massa di dati personali – puo’ avere sui diritti umani. La risoluzione riafferma il diritto alla privacy, che deve essere protetta anche online e nelle comunicazioni digitali. Il testo – che rappresenta il primo grande sforzo internazionale per limitare le intrusioni della Nsa americana come di tutte le altre agenzie di intelligence al mondo – non fa riferimento specifico al ‘grande orecchio’ americano. Ma sono state proprio le rivelazioni del Datagate su operazioni di spionaggio elettronico ai danni di numerosi leader mondiali a far crescere la preoccupazione della comunita’ internazionale, e a fornire lo slancio per chiedere l’intervento dell’Onu. Berlino e Brasilia, in particolare, sono infuriati dopo le informazioni fornite dalla talpa del Datagate Edward Snowden, secondo cui gli Stati Uniti hanno spiato la cancelliera Angela Merkel e la presidente Dilma Rousseff. (ANSA, 19 dicembre 2013)

Angela Merkel e Dilma Rousseff (foto Olycom)

Angela Merkel e Dilma Rousseff (foto Olycom)