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23 dicembre 2013 | 10:38

Sviluppo sostenibile: al via Laboratorio Expo

Ambiente, cibo, uomo, città. Quattro parole chiave in tema di sviluppo sostenibile del pianeta per orientare il lavoro di una comunità di ricercatori di varie discipline. Obiettivo finale sarà la carta di raccomandazioni che il mondo della scienza produrrà per Expo 2015 e che verrà presentata a conclusione del Laboratorio Expo, progetto multidisciplinare di Fondazione Feltrinelli che ha tenuto all’inizio di dicembre all’università Statale di Milano il suo primo colloquium.

Si tratta di un percorso che, mettendo in dialogo aspetti culturali, antropologici, economici e sociali, guarda – secondo le parole del curatore scientifico Salvatore Veca – “all’idea una qualità sociale della vita che si fondi sull’eguale rispetto per tutti” e intende elaborare un serie di proposte sullo sviluppo sostenibile, ambientale e civile.

Il primo colloquium di Laboratorio Expo ha riunito in workshop studenti, dottorandi e ricercatori su quattro aree tematiche: agricoltura e alimenti per uno sviluppo sostenibile, culture dell’alimentazione tra inclusione ed esclusione, le dimensioni della sostenibilità tra equità e, infine, i futuri possibili tra smart e slow city. Poi la parola ai quattro ospiti internazionali: Roland Poms, segretario generale dell’International Association for Cereal Science and Technology; l’antropologo Jean-Pierre Olvier De Sardan che ha a lungo lavorato in Niger, e si è soffermato anche sulle dinamiche complesse degli aiuti internazionali; l’economista Laurent J.G. Van Der Maesen che dirige l’European Foundation for Social Quality; l’urbanista della Columbia University Robert Beauregard.

All’insegna dei tre verbi usati da Veca per delineare il percorso (“cambiare, innovare, includere”), i quattro gruppi di ricerca di Laboratorio Expo hanno davanti un piano di lavoro fitto di tappe per il 2014. A Milano ci sarà una ExpoSchool residenziale sul futuro dell’agricoltura coordinata da Claudia Sorlini; sono in programma sette workshop, tra i quali uno realizzato in collaborazione con la United Nation University che tratterà dei risultati del percorso di ricerca internazionale sull’Inclusive Growth realizzato dalla rete Wider delle Nazioni Unite, un altro dedicato al cibo, alle culture e ai territori e un terzo sullo sviluppo urbano. È infine previsto un colloquium internazionale presso l’Universidad Nacional di Bogotà su ‘Le tecnologie della trasformazione degli alimenti, la sicurezza e l’educazione alimentare’, a cui parteciperanno esponenti delle università della rete dei Paesi andini che comprende Colombia, Bolivia, Ecuador, Perù e Venezuela.

L‘articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 445 – Dicembre 2013