Mauri scommette sul digitale e sul ritorno all’utile

Un primo segnale lo aveva dato lo scorso 13 maggio inviando via email una lettera a tutti i dipendenti della Mondadori, un modo per renderli partecipi delle difficoltà generate dal più grande cambiamento nella storia dell’editoria, ma anche per spronarli e riattizzare il senso di appartenenza a un gruppo che da oltre cent’anni di questa storia è protagonista. Visto il carattere di Ernesto Mauri c’era da aspettarsi che non sarebbe finita lì, e infatti l’amministratore delegato della Mondadori il 17 dicembre ha aggiunto un paio di altri tasselli al suo nuovo stile di comunicazione interna. A chiusura di un anno decisamente difficile per il gruppo di Segrate, ha voluto parlare per la prima volta di persona a tutti i manager, i quadri, i direttori e i vice direttori dei periodici in un incontro, introdotto dal presidente Marina Berlusconi, che si è svolto all’auditorium della casa editrice alla presenza di oltre 400 persone.

Lo scopo era illustrare la situazione senza nascondere i problemi che nel 2013 porteranno la Mondadori a chiudere per il secondo anno consecutivo il bilancio in rosso, ma ancora di più raccontare come il gruppo sta affrontando il cambiamento e quali sono gli obiettivi da qui al 2016 e le strategie per perseguirli. Mauri intende tornare all’utile già nel 2014 per poi portare nel 2016 a profitto tutti i settori in cui il gruppo è presente: periodici, libri, radio, retail.

L‘articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 445 – Dicembre 2013

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