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27 dicembre 2013 | 10:12

A ‘Metro’ più solidarietà per la sopravvivenza

Mario Farina non molla: gli investimenti pubblicitari sulla free press continuano a calare, i conti di Metro peggiorano, ma lui si ostina a credere che per il free paper di cui è editore (e di cui è stato fin dall’inizio, nel 2000, lo stampatore) ci sia un futuro. Ecco perché a fine ottobre ha chiesto di rinegoziare i contratti di solidarietà in corso dal dicembre 2012 arrivando il 12 dicembre, dopo una serrata trattativa con il sindacato dei giornalisti che ha portato al primo giorno di sciopero al quotidiano, a un accordo che innalza la solidarietà dal 16,5% al 30% fino al dicembre 2014.

“In Italia Metro è sempre stato l’unico quotidiano con una vera vocazione da free paper e la capacità di fare questo tipo d’informazione”, sostiene Farina. “Gli altri editori hanno lanciato dei free paper come difesa alla nascita di Metro e, quando è iniziata la crisi della pubblicità, hanno detto ai centri media: noi chiudiamo i nostri free paper e voi girate quegli investimenti sui nostri quotidiani a pagamento. Ma io insisto, perché Metro è un brand internazionale, perché è il quarto quotidiano italiano per readership e perché i suoi lettori hanno un profilo medio alto tra i più appetibili per gli inserzionisti. Solo i pubblicitari italiani lo ignorano, visto che a Parigi o a Londra la raccolta di Metro è quattro volte superiore”.

L‘articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 445 – Dicembre 2013